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Aiuti Di Stato

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154 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Aiuti di Stato: Cassazione rinvia la decisione
In un contenzioso fiscale per costi indeducibili derivanti da fatture inesistenti, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. La società contribuente ha presentato un documento che suggerisce una rinuncia al credito da parte dell'Agenzia Fiscale, legata al recupero di Aiuti di Stato. La Corte ha quindi sospeso la decisione sul merito, concedendo 60 giorni all'Agenzia per chiarire se la sua pretesa fiscale sia ancora valida alla luce di questa nuova documentazione.
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Aiuti di Stato: no al rimborso fiscale per imprese
Una banca cooperativa ha richiesto il rimborso del 90% delle imposte IRPEG e ILOR per gli anni 1990-1992, in base a una legge a favore delle zone colpite da un sisma. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, stabilendo che tale agevolazione per un'impresa si configura come un aiuto di Stato, incompatibile con il mercato interno secondo il diritto dell'Unione Europea. La Corte ha chiarito che il rimborso è inapplicabile alle imprese, a meno che non si dimostrino condizioni specifiche che escludano la violazione delle norme europee sulla concorrenza, prova che nel caso di specie non è stata fornita.
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Giudicato e Aiuti di Stato: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18076/2024, ha stabilito che il principio del giudicato nazionale cede di fronte al diritto dell'Unione Europea in materia di Aiuti di Stato. Anche in fase di esecuzione di una sentenza definitiva che riconosce un'agevolazione fiscale, il giudice dell'ottemperanza deve verificare la compatibilità del beneficio con le norme europee. Nel caso specifico, un'impresa si era vista riconoscere un rimborso fiscale, ma l'Agenzia delle Entrate ne negava l'erogazione perché l'agevolazione era stata dichiarata aiuto di Stato illegale dalla Commissione Europea. La Cassazione ha dato ragione all'Agenzia, cassando la precedente decisione e rinviando al giudice di merito per la verifica di compatibilità.
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Esenzione IMU Enti Religiosi: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17905/2024, ha stabilito che un ente religioso ha diritto all'esenzione IMU per gli immobili utilizzati come residenza per i propri membri (seminaristi, missionari), in quanto tale uso è strettamente connesso all'attività istituzionale e non commerciale di formazione del clero. La Corte ha rigettato il ricorso di un Comune che contestava l'esenzione IMU enti religiosi, chiarendo che l'ospitalità interna non costituisce attività economica.
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Esenzione IMU enti non commerciali: la retta è simbolica?
La Corte di Cassazione nega l'esenzione IMU a un istituto religioso che gestisce una scuola paritaria. La Corte chiarisce che per ottenere il beneficio fiscale, l'attività didattica deve essere svolta gratuitamente o dietro un corrispettivo puramente simbolico. Poiché la scuola incassava rette significative, l'attività è stata considerata di natura commerciale, escludendo così il diritto all'esenzione IMU enti non commerciali, a prescindere dal fatto che l'ente operasse in perdita.
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Cessione gratuita energia: legittima per la Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'obbligo di cessione gratuita energia imposto da una regione ai concessionari di grandi derivazioni idroelettriche. Respinti i ricorsi di diverse società energetiche, la Corte ha stabilito che tale obbligo non costituisce un tributo, ma una forma di corrispettivo per l'uso di un bene pubblico (l'acqua). La misura è stata ritenuta proporzionata, non discriminatoria e non configurabile come aiuto di Stato, in quanto non altera la concorrenza a favore di altri operatori.
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Recupero aiuti di stato: sì all’accertamento plurimo
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di recupero degli aiuti di Stato, imposto dal diritto dell'Unione Europea, prevale sul principio nazionale che vieta gli accertamenti fiscali ripetuti per la stessa annualità. Nel caso specifico, un'azienda aveva beneficiato di un'agevolazione IRAP superando la soglia 'de minimis'. L'Agenzia delle Entrate aveva prima emesso un accertamento parziale e poi un secondo per recuperare l'intero importo. La Corte ha ritenuto legittimo il secondo accertamento, disapplicando la norma interna (art. 41-bis, d.p.r. 600/1973) per garantire l'effettività del diritto comunitario e ripristinare la concorrenza.
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Sopravvenienza attiva: tassabile la riduzione del debito
L'ordinanza della Corte di Cassazione n. 14652/2024 affronta il tema della sopravvenienza attiva. Un'impresa, beneficiaria di una riduzione dei debiti previdenziali a seguito di una calamità naturale, si è vista tassare tale beneficio come reddito. La Corte ha stabilito che la cancellazione parziale di un debito, precedentemente considerato un costo deducibile, costituisce una sopravvenienza attiva imponibile. Il caso è stato rinviato alla commissione tributaria regionale per una nuova valutazione, che dovrà considerare anche la conformità dell'aiuto con le normative europee sugli aiuti di Stato.
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Aiuti di Stato: rimborso sisma e onere della prova
Un imprenditore, a seguito del sisma del 1990 in Sicilia, ha richiesto un rimborso fiscale. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale beneficio costituisce Aiuti di Stato, sottoponendolo alle rigide normative europee. Il caso è stato rinviato al giudice di merito per una corretta verifica del rispetto dei limiti "de minimis" su base mobile triennale e, in caso di superamento, per la prova del nesso diretto tra aiuto e danno subito.
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Aiuti di Stato post-sisma: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un'impresa che, a seguito del sisma in Abruzzo del 2009, aveva beneficiato della sospensione dei versamenti IRES. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato la creazione di un credito d'imposta per acconti non versati. La Cassazione, pur respingendo il motivo di ricorso dell'Agenzia sulla legittimità interna della norma di favore, ha accolto quello relativo alla qualificazione dell'agevolazione come aiuto di Stato. Ha stabilito che il giudice di merito ha l'obbligo di verificare la compatibilità di tali benefici con la normativa europea sugli aiuti di Stato, in particolare con le regole "de minimis" o con le deroghe per calamità naturali. La causa è stata rinviata per questa valutazione.
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Definizione agevolata: come estingue il giudizio
Una società impugnava una cartella di pagamento per imposte non versate. Dopo un lungo iter giudiziario giunto fino alla Corte di Cassazione, la controversia si è conclusa prima di una decisione nel merito. La società ha aderito a una definizione agevolata, pagando quanto dovuto secondo la procedura speciale. La Corte Suprema ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'efficacia di questo strumento per chiudere le liti fiscali pendenti.
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Tassazione Autorità Portuali: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro un'Autorità Portuale, confermando la non imponibilità ai fini IRES dei canoni derivanti da concessioni demaniali per l'anno d'imposta 2006. La Corte ha stabilito che, in base alla normativa e alla giurisprudenza vigenti all'epoca dei fatti (ratione temporis), l'attività dell'ente era di natura pubblicistica e non commerciale, escludendo la tassazione. Le successive modifiche normative, introdotte per conformarsi al diritto UE sugli aiuti di Stato, non hanno efficacia retroattiva e si applicano solo dal 2022. La decisione si fonda sulla consolidata interpretazione che qualifica tali enti come pubblici non economici che agiscono nell'esercizio di funzioni statali.
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Tassazione Autorità Portuali: No IRES per il passato
La Corte di Cassazione ha stabilito che i canoni percepiti da un'Autorità Portuale per le concessioni demaniali non erano soggetti a IRES per l'anno d'imposta 2005. La decisione si basa sulla natura di ente pubblico non economico dell'Autorità e sull'esercizio di funzioni pubbliche. La successiva normativa, che ha introdotto la tassazione a seguito di una decisione UE sugli aiuti di Stato, non è retroattiva e si applica solo dal 1° gennaio 2022, lasciando validi i comportamenti passati.
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Tassazione autorità portuali: esenzione IRES confermata
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'amministrazione finanziaria, confermando che i canoni demaniali percepiti da un'autorità portuale per l'anno d'imposta 2004 non sono soggetti a IRES. La decisione si basa sulla natura pubblicistica e non economica dell'ente per il periodo in esame, e sulla non retroattività della decisione della Commissione UE che ha qualificato tale esenzione come aiuto di Stato da eliminare solo per il futuro. Questa sentenza chiarisce la disciplina della tassazione autorità portuali per gli anni antecedenti al 2022.
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Aiuti di Stato: la competenza della Sezione Prima
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha affrontato una complessa vicenda legale sugli aiuti di Stato. Invece di decidere nel merito, la Terza Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente, evidenziando che la materia degli aiuti di Stato è di competenza tabellare della Prima Sezione Civile, già pronunciatasi in passato sullo stesso caso. La decisione sottolinea l'importanza della specializzazione delle sezioni giudiziarie per garantire coerenza e competenza.
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Tassazione Autorità Portuali: No IRES per il passato
La Corte di Cassazione ha stabilito che i canoni percepiti da un'Autorità Portuale per le concessioni demaniali non sono soggetti a IRES per gli anni antecedenti al 2022. La sentenza chiarisce che la normativa europea sugli aiuti di Stato e la successiva legge italiana che ha introdotto la tassazione Autorità Portuali non hanno efficacia retroattiva. Di conseguenza, è stato respinto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria che richiedeva il pagamento dell'imposta per l'anno 2008, confermando che l'attività dell'ente era di natura pubblicistica e non commerciale per il periodo in esame.
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Giudicato Interno: Cassazione annulla la sentenza
Una società impugna una cartella esattoriale. La corte d'appello l'annulla, ma la Cassazione cassa la sentenza per violazione del giudicato interno, avendo deciso su un punto non impugnato. Ribadita anche la necessità di verificare la compatibilità delle agevolazioni con le norme UE sugli aiuti di Stato.
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Condono fiscale IVA: la Cassazione e il diritto UE
La Corte di Cassazione ha stabilito che le norme nazionali che prevedono un condono fiscale sull'IVA, incluse le sanzioni, devono essere disapplicate perché in contrasto con il diritto europeo. Tali misure violano il principio di neutralità fiscale dell'IVA e si configurano come aiuti di Stato illegittimi. La Corte ha accolto il ricorso dell'Amministrazione finanziaria, cassando la sentenza di merito che aveva dato ragione a una società contribuente.
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Rimborso sisma Sicilia: professionisti e aiuti di Stato
Un libero professionista ha richiesto il rimborso delle imposte versate tra il 1990 e il 1992, in quanto vittima del sisma in Sicilia del 1990. L'Agenzia Fiscale ha opposto un diniego, considerando il beneficio un aiuto di Stato. Dopo due sentenze favorevoli al contribuente, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia. La Corte ha stabilito che, secondo il diritto dell'Unione Europea, anche un libero professionista è considerato un'"impresa" quando esercita un'attività economica. Di conseguenza, il rimborso sisma Sicilia costituisce un aiuto di Stato e la sua concessione è subordinata alla verifica del rispetto delle soglie 'de minimis', compito che spetta ora al giudice del rinvio.
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Aiuti di Stato: rimborso tasse sisma e onere prova
Due imprenditori, colpiti da un sisma, hanno richiesto un rimborso fiscale. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale rimborso rientra negli aiuti di Stato, soggetti alle regole europee "de minimis". La Corte ha annullato la decisione precedente, affermando che spetta al contribuente, e non al giudice, l'onere della prova di non aver superato le soglie di aiuto consentite. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su questo principio.
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