Un Tribunale estingue un reato considerando adeguato un risarcimento di 250 euro. Il Procuratore contesta la decisione, sostenendo che il giudice abbia ignorato un'aggravante fondamentale. Per farlo, presenta un ricorso per saltum direttamente in Cassazione. La Suprema Corte, però, chiarisce che il ricorso per saltum non può essere usato per criticare la motivazione di una sentenza, ma solo per violazioni di legge. Di conseguenza, invece di respingere l'atto, lo 'converte' in un appello ordinario e trasmette il caso alla Corte d'Appello, che dovrà riesaminare la questione. La vicenda sottolinea i rigidi limiti procedurali di questo strumento di impugnazione.
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