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Aggravamento

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33 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Aggravamento misura cautelare: la decisione del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un individuo contro l'aggravamento della misura cautelare da arresti domiciliari a custodia in carcere. La decisione è stata presa a seguito di un'evasione, considerata dal Tribunale del Riesame, insieme ai precedenti penali del soggetto, come prova di totale inaffidabilità e della necessità di una misura più restrittiva. La Suprema Corte ha ribadito che la valutazione sulla gravità della trasgressione e sull'adeguatezza della misura è di competenza esclusiva del giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente.
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Aggravamento misura cautelare: quando è legittimo?
Un imputato agli arresti domiciliari subisce un aggravamento della misura cautelare in carcere per una presunta aggressione. La Cassazione conferma la decisione, ritenendo il ricorso un inammissibile tentativo di riesaminare i fatti e giudicando logica la motivazione dei giudici di merito basata sulla credibilità della vittima e sul referto medico. L'aggravamento misura cautelare è stato quindi considerato legittimo.
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Aggravamento infortunio: nuova causa e revisione
Un lavoratore, vittima di un infortunio nel 1975, ha sviluppato una patologia epatica a causa delle trasfusioni ricevute. La Cassazione ha stabilito che questo aggravamento infortunio non è soggetto al termine di 10 anni, ma va valutato come un nuovo danno (concausa sopravvenuta) ai fini della revisione della rendita, applicando l'art. 80 del T.U. 1124/1965.
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Aggravamento misura cautelare: la Cassazione annulla
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che disponeva l'aggravamento della misura cautelare, da obbligo di firma a custodia in carcere, per un soggetto in attesa di estradizione. La decisione si fonda sulla totale assenza di motivazione da parte della Corte d'Appello riguardo alle nuove esigenze cautelari e al concreto pericolo di fuga che giustificassero una misura così restrittiva. Di conseguenza, è stata disposta l'immediata liberazione dell'imputato con ripristino della misura originaria.
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Aggravamento misura cautelare: onere della prova
Un soggetto agli arresti domiciliari, dopo aver comunicato l'impossibilità di recarsi a un appuntamento autorizzato, subiva un aggravamento della misura cautelare in carcere. La Corte di Cassazione ha annullato tale provvedimento, stabilendo che non si può invertire l'onere della prova a carico dell'indagato. Inoltre, ha ribadito che l'aggravamento della misura cautelare non è automatico ma richiede una valutazione specifica sulla gravità della trasgressione, che nel caso di specie era mancata.
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Aggravamento misura cautelare: quando si va in carcere
La Corte di Cassazione conferma l'aggravamento della misura cautelare da arresti domiciliari a custodia in carcere per un soggetto che si era allontanato dalla propria abitazione. La sentenza sottolinea che, per decidere l'aggravamento misura cautelare, il giudice deve valutare non solo la singola violazione, ma anche la condotta complessiva dell'imputato, che nel caso di specie denotava inaffidabilità e persistenza nel disprezzo delle regole.
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Aggravamento misura cautelare: quando scatta il carcere
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto a cui era stata aggravata la misura cautelare, passando dagli arresti domiciliari al carcere, a causa di reiterate evasioni. La Corte sottolinea che l'aggravamento della misura cautelare è giustificato quando le violazioni, per modalità e frequenza, non sono di 'lieve entità' e rendono la misura domiciliare inidonea a soddisfare le esigenze cautelari. Il ricorso è stato respinto anche per la sua genericità e perché non pertinentemente focalizzato sulla questione dell'aggravamento.
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Aggravamento misura cautelare: fuga e conseguenze
La Corte di Cassazione conferma l'aggravamento della misura cautelare, da obbligo di firma a custodia in carcere, per un imputato fuggito all'estero. La sentenza stabilisce che la fuga dimostra una totale inaffidabilità, giustificando la misura più restrittiva e rendendo il ricorso inammissibile in quanto volto a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
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Aggravamento misura cautelare: quando è legittimo
Un soggetto agli arresti domiciliari ha subito un aggravamento della misura cautelare in carcere per aver ospitato persone poi arrestate per spaccio. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, basato su presunti problemi di salute e sulla sua estraneità ai nuovi fatti. La Corte ha stabilito che la mera violazione delle prescrizioni è sufficiente per l'aggravamento della misura cautelare e che le questioni di salute preesistenti non possono essere valutate in sede di appello contro l'aggravamento stesso.
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Aggravamento misura di sicurezza: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che disponeva l'aggravamento di una misura di sicurezza (dalla libertà vigilata alla casa di lavoro). Il caso riguardava un condannato la cui misura era stata inasprita sulla base di reati commessi prima dell'applicazione della misura stessa, ma scoperti successivamente. La Corte ha stabilito che l'aggravamento misura di sicurezza è legittimo solo in caso di trasgressione delle prescrizioni imposte durante l'effettiva esecuzione della misura, e non può basarsi su una semplice rivalutazione della pericolosità sociale fondata su fatti pregressi.
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Sostituzione misura cautelare: la nuova residenza
La Cassazione ha annullato un'ordinanza che negava la sostituzione misura cautelare da carcere a domiciliari. Il tribunale non aveva valutato l'idoneità del nuovo domicilio proposto dall'imputato per prevenire future violazioni, un elemento decisivo ai fini della decisione.
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Custodia cautelare in carcere: quando è legittima?
Un individuo condannato per spaccio di droga, dopo aver violato ripetutamente misure cautelari meno afflittive come il divieto di dimora e l'obbligo di firma, si è visto aggravare la misura in custodia cautelare in carcere. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, ritenendo la decisione del Tribunale logica e ben motivata, data la totale inaffidabilità del soggetto e l'assenza di alternative valide come gli arresti domiciliari.
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Aggravamento misura cautelare: ricorso inammissibile
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un indagato contro l'aggravamento della misura cautelare dalla detenzione domiciliare al carcere. La violazione degli arresti, ritenuta grave, e la genericità del ricorso hanno reso la decisione del Tribunale del Riesame incensurabile.
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