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Agevolazione

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37 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Investimento ambientale: la prova del costo incrementale
Una società operante nel settore dei rifiuti si è vista negare un'agevolazione fiscale per un investimento ambientale. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che per ottenere il beneficio non è sufficiente operare nel settore ecologico, ma è indispensabile dimostrare il costo aggiuntivo dell'investimento 'verde' rispetto a uno tradizionale, secondo il cosiddetto 'criterio incrementale'. La semplice descrizione dell'attività o l'elenco dei beni acquistati non costituisce prova sufficiente.
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Agevolazione Tremonti Ambiente: Calcolo e Costi
Una società S.r.l. ha richiesto l'agevolazione Tremonti Ambiente per un investimento in un impianto fotovoltaico. L'Agenzia delle Entrate ha contestato il calcolo del beneficio. La Corte di Cassazione, applicando il Regolamento UE 800/2008, ha stabilito che dal calcolo del sovraccosto agevolabile devono essere esclusi i vantaggi operativi (profitti). La Corte ha inoltre confermato che le quote di ammortamento non possono essere dedotte, in quanto ciò costituirebbe una duplicazione del beneficio fiscale.
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Agevolazione IMU: ok a coniugi con residenze diverse
Una contribuente si è vista negare l'agevolazione IMU prima casa poiché il coniuge risiedeva in un altro immobile. La Corte di Cassazione ha accolto il suo ricorso, annullando la pretesa del Comune. Sulla scia della sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, i giudici hanno stabilito che l'esenzione spetta a ciascun coniuge per la propria abitazione principale, anche se le residenze sono diverse, rendendo irrilevante la prova della separazione.
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Esenzione IMU coniugi con residenze diverse: ok
La Corte di Cassazione ha annullato un avviso di accertamento IMU che negava l'agevolazione per abitazione principale a una contribuente il cui coniuge risiedeva in un altro Comune. La decisione si fonda sulla sentenza della Corte Costituzionale n. 209/2022, che ha dichiarato illegittimo richiedere la residenza dell'intero nucleo familiare nello stesso immobile ai fini dell'esenzione IMU coniugi. Di conseguenza, è stato stabilito che la diversa residenza dei coniugi non può essere, da sola, motivo per negare il beneficio fiscale.
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Agevolazione fondi immobiliari: prova della prevalenza
Una società di gestione del risparmio ha perso l'appello per l'ottenimento di una agevolazione fiscale sul conferimento di immobili a un fondo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che la società non ha fornito una prova adeguata per l'agevolazione fondi immobiliari, specificamente sul requisito della prevalenza di immobili locati, e non ha contestato correttamente in sede di legittimità la valutazione dei fatti operata dai giudici di merito.
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Agevolazione gasolio: dichiarazione errata, cosa si rischia
Una società di trasporti ha richiesto un rimborso per l'agevolazione gasolio autotrazione superiore al dovuto. L'Agenzia Fiscale ha revocato l'intero beneficio. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 803/2024, ha stabilito che la perdita del beneficio deve essere limitata solo all'importo indebitamente richiesto e non all'intera agevolazione, confermando un principio di proporzionalità. La revoca totale è giustificata solo se l'errore riguarda un elemento essenziale dell'istanza.
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Esenzione IMU abitazione principale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32183/2024, ha rigettato il ricorso di una contribuente che chiedeva l'esenzione IMU abitazione principale per un immobile in comproprietà con il fratello e la riduzione per un altro immobile ritenuto inagibile. La Corte ha chiarito che l'esenzione spetta solo sulla quota di proprietà dell'immobile in cui si ha effettivamente la residenza. Per l'inagibilità, ha stabilito che è onere del contribuente dimostrare la persistenza dello stato di fatiscenza nel tempo, non potendosi presumere che una condizione accertata anni prima sia rimasta invariata.
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Comunicazione ENEA: il bonus energetico è salvo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15206/2025, ha stabilito che l'omessa o tardiva comunicazione all'ENEA dei dati relativi agli interventi di risparmio energetico non comporta la decadenza dal diritto alla detrazione fiscale. Secondo la Corte, tale adempimento ha una finalità meramente statistica e non è una condizione sostanziale per l'accesso al beneficio, in assenza di un'espressa previsione di legge che sanzioni l'omissione con la perdita dell'agevolazione. Il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria è stato quindi rigettato, confermando che il contribuente ha diritto al bonus se ha rispettato tutti i requisiti sostanziali.
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Controllo giudiziario: quando l’infiltrazione è stabile
Un'azienda agricola si è vista negare la misura del controllo giudiziario, prevista per le imprese condizionate in modo occasionale dalla criminalità organizzata. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'imprenditore, confermando la decisione dei giudici di merito. Secondo la Corte, le prove raccolte, incluse le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, dimostravano un'infiltrazione mafiosa stabile e sistematica, e non un mero episodio sporadico. Questa condizione di inquinamento costante esclude la possibilità di accedere al controllo giudiziario, che presuppone l'occasionalità del condizionamento.
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Agevolazione rurale: Cassazione chiarisce i requisiti
La Corte di Cassazione ha negato un'agevolazione rurale a una società agricola che aveva acquistato dei fabbricati. Il beneficio è stato revocato perché i terreni, cui i fabbricati erano strumentali, appartenevano ai soci e non alla società stessa. La Corte ha stabilito che la società è un soggetto giuridico distinto dai suoi soci, e per ottenere il beneficio, deve esserci identità tra il proprietario del fondo e quello del fabbricato.
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Detrazione riqualificazione energetica: spetta sempre?
Una società immobiliare ha effettuato lavori di riqualificazione energetica su un immobile di sua proprietà, concesso in locazione a un ente terzo. L'Agenzia fiscale ha negato la detrazione d'imposta, sostenendo che l'agevolazione fosse riservata solo ai beni strumentali utilizzati direttamente nell'attività d'impresa. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che la detrazione riqualificazione energetica ha uno scopo più ampio: incentivare il miglioramento energetico dell'intero patrimonio immobiliare nazionale. Pertanto, il beneficio spetta a chi sostiene la spesa, incluse le società, anche per gli immobili locati.
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Agevolazione Tremonti ambiente: no se l’energia è venduta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 5330/2025, ha stabilito che l'agevolazione Tremonti ambiente non spetta alle imprese che realizzano impianti a fonti rinnovabili per immettere l'intera energia prodotta nella rete di vendita. Il beneficio fiscale è subordinato all'autoconsumo, anche parziale, dell'energia, in quanto la finalità della norma è ridurre l'impatto ambientale generato dall'attività stessa dell'impresa investitrice. La Corte ha inoltre rigettato la tesi dell'errore scusabile per la tardiva presentazione della domanda di rimborso, chiarendo i termini di decadenza.
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Agevolazione Tremonti-ter: quando si perde il bonus
Una società impugnava un avviso di accertamento con cui l'Amministrazione Finanziaria revocava l'agevolazione Tremonti-ter. La società, dopo aver acquistato beni produttivi beneficiando della detassazione, li aveva assegnati a proprie stabili organizzazioni situate fuori dallo Spazio Economico Europeo. La Corte di Cassazione ha confermato la revoca del beneficio, stabilendo che il trasferimento del bene al di fuori dello SEE, anche se verso una propria filiale e non verso terzi, frustra la finalità della norma, che è quella di incentivare l'economia nazionale. Di conseguenza, tale trasferimento equivale a una cessione che causa la perdita dell'agevolazione. La Corte ha inoltre accolto il ricorso dell'Agenzia, ripristinando le sanzioni che erano state annullate in secondo grado per presunta incertezza normativa.
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Comunicazione ENEA: no decadenza bonus energetici
Un contribuente si è visto negare la detrazione fiscale per lavori di riqualificazione energetica a causa di una tardiva comunicazione ENEA. La Corte di Cassazione ha annullato la pretesa fiscale, stabilendo che tale adempimento ha una finalità meramente statistica e la sua inosservanza non comporta la decadenza dal beneficio, in assenza di un'espressa previsione di legge.
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Agevolazione ICI abitazione principale: vale l’uso
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un importante principio in materia di agevolazione ICI abitazione principale. Il caso riguardava un contribuente a cui un Comune aveva negato il beneficio fiscale su un immobile, poiché la moglie già ne usufruiva per una proprietà contigua. La Corte ha dato ragione al cittadino, chiarendo che se due unità immobiliari distinte, anche di proprietà di coniugi diversi, sono di fatto unite e utilizzate come unica dimora familiare, entrambe hanno diritto all'agevolazione. Ciò che conta è l'uso effettivo e unitario, non la separazione catastale.
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Agevolazione destinazione agricola: quando è valida?
Una società agricola ha acquistato un terreno beneficiando di un'agevolazione fiscale. L'Agenzia delle Entrate ha revocato il beneficio sostenendo che un successivo cambio di destinazione urbanistica del terreno, da agricolo a produttivo, ne determinasse la decadenza. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla società, stabilendo che, secondo la legge applicabile al momento dell'acquisto (L. 604/1954), le uniche cause di decadenza dall'agevolazione destinazione agricola erano la vendita del terreno o la cessazione della sua coltivazione entro cinque anni, non il mero cambio di classificazione urbanistica.
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Agevolazione Tremonti Ambiente: calcolo e requisiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18882/2025, ha stabilito principi chiave sull'agevolazione Tremonti Ambiente. Il caso riguardava una società che aveva investito in un impianto fotovoltaico. La Corte ha chiarito che mere violazioni formali, come la mancata indicazione di costi in bilancio, non comportano la perdita del beneficio se non espressamente previsto dalla legge. Inoltre, ha confermato che dal calcolo dei 'sovraccosti' ammissibili devono essere esclusi i costi operativi (come il carburante per un impianto tradizionale), in linea con la normativa europea.
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