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Ad Interim

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La locuzione latina ad interim significa "per ora" (interim significa "frattanto", "nel frattempo"). È utilizzata per indicare che una determinata funzione o carica è assunta provvisoriamente da una persona, nell'attesa della nomina di un titolare. Così ad esempio:

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Mancato Rinnovo Incarico Dirigenziale: Discrezionalità vs. Pretese
Un ex dirigente (Il Lavoratore) ha contestato il **mancato rinnovo incarico dirigenziale** da parte di un ente pubblico (L'Ente), sostenendo di aver subito un demansionamento e la perdita di opportunità professionali. La Corte d'Appello aveva parzialmente accolto la sua richiesta sulla durata minima dell'incarico, ma aveva respinto le pretese di risarcimento per demansionamento e perdita di chance. La Cassazione ha confermato questa decisione. Ha ribadito che la scelta di conferire incarichi dirigenziali, anche temporanei (ad interim), rientra nella discrezionalità del datore di lavoro, purché rispetti i principi di correttezza e buona fede. Non è stato riscontrato alcun demansionamento, dato che Il Lavoratore aveva ricoperto altri ruoli di alta responsabilità. Il ricorso è stato rigettato.
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Ripetizione dell’indebito: dirigente perde contro il Comune
Un Dirigente pubblico ha chiesto al Comune il pagamento della retribuzione di risultato per incarichi aggiuntivi svolti negli anni 2011 e 2012. L'Ente Pubblico ha risposto chiedendo la restituzione delle indennità di posizione versate per un incarico temporaneo, ritenendole non dovute per il principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Dirigente, confermando l'obbligo di restituzione. La Corte ha stabilito che l'azione di ripetizione dell'indebito promossa dalla Pubblica Amministrazione si prescrive nel termine ordinario di dieci anni, e non in quello quinquennale. Inoltre, il lavoratore non può evitare la restituzione invocando un generico affidamento, ma deve dimostrare specifiche difficoltà personali che rendano intollerabile il recupero delle somme.
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Indennità di sostituzione: diritto del dirigente
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un dirigente medico a percepire l'indennità di sostituzione per lo svolgimento di un incarico aggiuntivo di direzione di struttura complessa. L'Azienda Sanitaria aveva contestato il pagamento invocando il principio di onnicomprensività della retribuzione dirigenziale. Tuttavia, i giudici hanno stabilito che tale indennità è legittima quando il dirigente occupa una seconda posizione organizzativa distinta dalla propria, anche in caso di vacanza strutturale del posto in attesa di nuove procedure concorsuali.
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Retribuzione onnicomprensiva dirigente: no extra compenso
Una dirigente pubblica ha svolto mansioni per un secondo ufficio vacante senza ricevere compensi aggiuntivi. La Corte di Cassazione ha rigettato il suo ricorso, confermando che la retribuzione onnicomprensiva del dirigente copre tutte le funzioni attribuite, escludendo pagamenti extra in assenza di uno specifico contratto. Anche la richiesta per arricchimento senza causa è stata respinta, poiché il trattamento economico esistente costituisce la giustificazione legale della prestazione.
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Incarico provvisorio: quando la revoca è legittima?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un incarico provvisorio, conferito in attesa dell'esito di una selezione, cessa automaticamente con la conclusione della stessa. La successiva gestione del posto, resosi nuovamente vacante, rientra nella discrezionalità organizzativa del datore di lavoro, che non è obbligato a scorrere la graduatoria per un nuovo incarico ad interim. La Corte ha rigettato il ricorso di una dipendente che contestava la legittimità della cessazione del suo incarico e la successiva nomina di un altro collega.
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Scorrimento graduatorie: nessun diritto all’assunzione
La Corte di Cassazione ha stabilito che un candidato risultato idoneo in un concorso pubblico non vanta un diritto soggettivo automatico all'assunzione tramite lo scorrimento graduatorie. La Pubblica Amministrazione conserva un potere discrezionale nella scelta delle modalità di copertura dei posti vacanti, privilegiando spesso la mobilità. Anche l'eventuale illegittimità di nomine alternative non genera automaticamente il diritto al posto per l'idoneo, né un automatico diritto al risarcimento del danno, che richiede una prova rigorosa del nesso causale.
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