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Acque Pubbliche

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Sono le acque sorgenti, fluenti o lacuali che possono soddisfare un interesse pubblico e generale (es. irrigazione, produzione di energia). La loro gestione e le controversie relative sono spesso devolute a tribunali specializzati.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto d’acqua: prelevare da rete è reato, non mero illecito
Un Lavoratore ha manomesso un contatore per prelevare acqua dalla rete di un Consorzio. Il Tribunale lo ha condannato per furto aggravato. La Corte d'Appello lo ha assolto, ritenendo che si trattasse solo di un uso eccessivo di acqua pubblica, non un reato. La Corte di Cassazione ha invece chiarito che il prelievo abusivo di acqua da una rete di distribuzione, come quella gestita da un Consorzio, costituisce a tutti gli effetti un **furto d'acqua**, poiché l'acqua convogliata ha una destinazione specifica e un valore economico. La Cassazione ha annullato l'assoluzione e rinviato il caso alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio, affermando che la condotta integra il reato di furto.
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Allagamento e rimpallo tra giudici: il regolamento di competenza
Il proprietario di un locale commerciale ha chiesto il risarcimento dei danni causati dall'allagamento di fanghi e acque nere provenienti dalla rete fognaria comunale ostruita. Il Tribunale ordinario ha dichiarato la propria incompetenza a favore del Tribunale delle Acque Pubbliche. Quest'ultimo ha sollevato il regolamento di competenza d'ufficio, sostenendo che le acque fognarie non sono acque pubbliche. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che il conflitto d'ufficio non può essere sollevato se il secondo giudice nega la propria competenza per materia ritenendo che la questione sia regolata solo da criteri ordinari di valore, senza indicare una specifica competenza per materia di un altro giudice. La causa deve quindi proseguire davanti al Tribunale delle Acque Pubbliche.
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Competenza Tribunale Acque: danni da allagamento
Una cittadina chiede il risarcimento per danni da allagamento, ma sorge un conflitto sulla competenza tra Tribunale ordinario e Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche. La Cassazione, rilevando un contrasto giurisprudenziale, sospende la decisione e rinvia la causa, in attesa di un pronunciamento delle Sezioni Unite per definire la corretta competenza del Tribunale delle Acque Pubbliche in materia.
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Competenza acque meteoriche: decide il giudice ordinario
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13899/2024, ha risolto un conflitto di competenza tra diversi organi giudiziari. La controversia riguardava il pagamento di un canone richiesto da un Consorzio di Bonifica a un Comune per lo scarico di acque meteoriche e depurate. Dopo un rimpallo tra Commissione Tributaria, Tribunale ordinario e Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche, la Suprema Corte ha stabilito la competenza del Tribunale ordinario. La decisione si fonda sulla distinzione tra acque pubbliche e non: la competenza acque meteoriche e dei liquami di fogna, non essendo suscettibili di utilizzazione per un pubblico interesse, spetta al giudice ordinario e non a quello specializzato.
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Acque pubbliche: quando un fosso è demanio idrico?
Una proprietaria di un immobile contesta un ordine di demolizione, sostenendo che il terreno su cui ha costruito è privato poiché il fosso sottostante è una fognatura e non un corso d'acqua demaniale. La Corte di Cassazione respinge il ricorso, confermando la decisione del tribunale specializzato. La Corte chiarisce che la distinzione fattuale tra un corso d'acqua e una fognatura spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità. Viene ribadito che le acque pubbliche fanno parte del demanio inalienabile dello Stato.
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