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Accordo Sulla Pena In Appello

18 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Procedura (prevista dall'art. 599 bis c.p.p.) con cui imputato e pubblico ministero si accordano sulla pena da applicare in secondo grado, rinunciando ai motivi di appello e ottenendo una riduzione della sanzione.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accordo sulla Pena in Appello: Ricorso Inammissibile in Cassazione
Un Lavoratore ha presentato un ricorso alla Corte di Cassazione, contestando una precedente sentenza. Tuttavia, il Lavoratore aveva già rinunciato ai motivi del suo appello e aveva concordato la pena con il Pubblico Ministero. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'Accordo sulla pena in appello impedisce qualsiasi ulteriore contestazione, anche su questioni che il giudice potrebbe rilevare d'ufficio. Il Lavoratore è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Accordo sulla Pena in Appello: Rinuncia Preclude Ricorso in Cassazione
Un Lavoratore, condannato per furto tentato pluriaggravato, ha ottenuto una riduzione della pena in appello grazie a un "accordo sulla pena in appello". Successivamente, ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'omessa valutazione di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che chi accetta un "accordo sulla pena in appello" rinuncia implicitamente a sollevare questioni già coperte da tale patto, anche se rilevabili d'ufficio. Questo principio limita le successive impugnazioni, precludendo la possibilità di contestare tali aspetti in Cassazione.
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Accordo sulla pena in appello: la Cassazione blocca il ricorso
Un imputato, condannato per rapina, lesioni e porto abusivo di armi, ha visto la sua pena rideterminata in appello grazie a un accordo tra le parti. Nonostante questo Accordo sulla pena in appello, l'imputato ha presentato ricorso in Cassazione contestando il diniego delle circostanze attenuanti generiche. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'accordo sulla pena implica la rinuncia a ulteriori contestazioni su responsabilità, circostanze o quantificazione della pena. L'imputato deve pagare le spese processuali e tremila euro alla cassa delle ammende.
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Accordo sulla pena in appello: Cassazione corregge la sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due imputati, condannati per reati di stupefacenti, la cui pena era stata oggetto di un accordo (concordato in appello) con il Pubblico Ministero. Nonostante l'intesa, la Corte d'Appello aveva applicato una sanzione superiore a quanto pattuito. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, annullando la sentenza d'appello e ristabilendo la pena esattamente come concordato. Questa decisione sottolinea l'importanza del rispetto dell'accordo sulla pena in appello, garantendo che le intese raggiunte tra le parti siano effettivamente applicate.
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Accordo sulla pena in appello: il ricorso è inammissibile
Un imputato, condannato per ricettazione, aveva raggiunto un `accordo sulla pena in appello` con la Procura, che aveva portato a una rideterminazione della pena da parte della Corte d'Appello. Nonostante l'accordo, l'imputato ha presentato un ulteriore ricorso in Cassazione, contestando la mancata concessione di circostanze attenuanti generiche e la pena finale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che un accordo tra le parti sulla pena rende ogni ulteriore contestazione sui punti concordati non ammissibile. L'imputato dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
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Accordo sulla pena in appello: il silenzio del giudice annulla la condanna
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna per rapina aggravata e tentata estorsione aggravata. Il Lavoratore, condannato in primo grado, aveva proposto un Accordo sulla pena in appello con il consenso del Pubblico Ministero. La Corte d'Appello, tuttavia, ha emesso la sentenza senza considerare o rigettare esplicitamente tale accordo, impedendo così alle parti di discutere. La Cassazione ha stabilito che questa omissione rende la sentenza nulla, violando il diritto alla difesa e la corretta procedura. Il caso tornerà alla Corte d'Appello per un nuovo giudizio.
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Accordo sulla Pena in Appello: Ricorso Inammissibile se Già Concordato
Un Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza d'appello che aveva rideterminato la sua pena a un anno di reclusione per reati come violenza privata e violenza a pubblico ufficiale, in seguito a un "accordo sulla pena in appello" (ex art. 599-bis c.p.p.) tra le parti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che non si può impugnare una sentenza per questioni a cui si è rinunciato accettando l'accordo sulla pena, poiché tale patto preclude ulteriori contestazioni. Il Lavoratore è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Accordo sulla pena in appello: patto valido, ricorso respinto
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave sull'accordo sulla pena in appello. Un imputato aveva raggiunto un'intesa con la Procura sulla condanna, rinunciando agli altri motivi del suo ricorso. Successivamente, ha tentato di impugnare la decisione, sostenendo che i giudici avrebbero dovuto comunque valutare un suo proscioglimento. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la rinuncia ai motivi di appello limita il potere del giudice ai soli punti non rinunciati. L'accordo sulla pena in appello ha un effetto preclusivo che impedisce di sollevare altre questioni, comprese quelle che il giudice dovrebbe rilevare di sua iniziativa.
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Accordo sulla pena in appello: sconto sì, ma ricorso bloccato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati. Essi avevano precedentemente stipulato un accordo sulla pena in appello, rinunciando ai motivi relativi alla loro colpevolezza per ottenere uno sconto. Secondo la Corte, tale accordo è una scelta definitiva e non ritrattabile. Esso chiude per sempre la discussione sulla responsabilità, impedendo qualsiasi ulteriore impugnazione su quel punto. La rinuncia ai motivi di appello rende la sentenza parzialmente definitiva, bloccando la possibilità di un successivo ricorso in Cassazione. Gli imputati hanno quindi perso il ricorso e sono stati condannati a pagare le spese processuali.
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Accordo sulla pena in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reati fallimentari. La decisione si fonda sul fatto che l'imputato aveva precedentemente sottoscritto un accordo sulla pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. La Suprema Corte ha ribadito che tale accordo implica una rinuncia a contestare la propria responsabilità, precludendo la possibilità di sollevare tali questioni nel successivo ricorso per cassazione.
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Accordo sulla pena in appello: l’inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p., avevano impugnato la sentenza. La Suprema Corte ribadisce il principio consolidato secondo cui l'imputato non può contestare la misura di una pena liberamente concordata, poiché tale accordo presuppone l'accettazione della responsabilità accertata in primo grado. Di conseguenza, i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende.
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Accordo sulla pena in appello: stop al ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello per reati di spaccio, avevano impugnato la sentenza. La Corte ha stabilito che l'accettazione di tale accordo preclude ogni ulteriore impugnazione, rendendo il ricorso per cassazione non proponibile.
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Accordo in appello: no ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p. e rinunciato agli altri motivi, aveva comunque impugnato la sentenza. La Suprema Corte ha chiarito che l'accordo ha un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di legittimità, rendendo impossibile contestare questioni a cui si è rinunciato.
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Accordo sulla pena in appello: limiti al ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due imputati. La decisione chiarisce che l'accordo sulla pena in appello (ex art. 599-bis c.p.p.), con rinuncia ai motivi di impugnazione, preclude la possibilità di sollevare ulteriori questioni in Cassazione, comprese quelle che il giudice dovrebbe rilevare d'ufficio, come le cause di proscioglimento.
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Ricorso inammissibile: accordo in appello preclude
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile di un imputato che, dopo aver concordato la pena in Appello per furto aggravato, aveva impugnato la sentenza per omessa valutazione di cause di proscioglimento. La Suprema Corte chiarisce che l'accordo sulla pena (ex art. 599 bis c.p.p.) ha un effetto preclusivo, implicando una rinuncia a sollevare ulteriori questioni, comprese quelle rilevabili d'ufficio.
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Accordo sulla pena: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi di alcuni imputati condannati per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La decisione si fonda sul fatto che gli imputati avevano stipulato un accordo sulla pena in appello (ex art. 599-bis c.p.p.). Secondo la Corte, tale accordo preclude la possibilità di sollevare in Cassazione la maggior parte delle censure, incluse nuove questioni di legittimità costituzionale, poiché l'adesione all'accordo implica una rinuncia a far valere altri motivi di impugnazione.
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Accordo sulla pena in appello: limiti al ricorso
Un imputato, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello per un reato riqualificato, ha presentato ricorso in Cassazione lamentando la mancata valutazione di cause di proscioglimento. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che l'accordo sulla pena in appello preclude la possibilità di sollevare ulteriori questioni, comprese quelle rilevabili d'ufficio, poiché equivale a una rinuncia ai motivi di impugnazione.
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Accordo sulla pena in appello: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello ai sensi dell'art. 599 bis c.p.p., aveva tentato di impugnare la decisione. La Suprema Corte ribadisce che la rinuncia ai motivi di appello, insita nell'accordo, ha un effetto preclusivo che impedisce di sollevare le stesse questioni in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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