La Corte di Cassazione ha esaminato un caso di frode sulle accise relative a carburante agricolo. Una società venditrice è stata accusata di evasione fiscale dopo che il prodotto è stato illecitamente deviato da un intermediario fittizio. Il punto cruciale era determinare se la società venditrice dovesse provare la propria buona fede o se l'Amministrazione finanziaria dovesse dimostrarne la complicità. L'ordinanza interlocutoria non decide nel merito ma, a causa di una recente e dirimente sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che introduce un principio di responsabilità quasi oggettiva del depositario, rinvia la causa a una pubblica udienza per approfondire la questione, data la sua importanza per l'ordinamento. La nuova pronuncia europea, qualificata come ius superveniens, potrebbe cambiare radicalmente l'interpretazione della responsabilità depositario fiscale.
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