LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Accesso Abusivo

Pagina 2 di 2

27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Accesso abusivo: quando il reato è consumato?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per accesso abusivo a una casella email. La sentenza conferma che il reato è consumato, e non solo tentato, quando i numerosi tentativi falliti sono seguiti da un tentativo di recupero password e sono logicamente collegati ad accessi andati a buon fine, dimostrando la volontarietà dell'azione.
Continua »
Accesso abusivo: ricorso inammissibile senza vizi di legge
Un pubblico ufficiale, accusato di accesso abusivo a un sistema informatico per fini privati, ha visto il suo reato dichiarato estinto per prescrizione. Ha presentato ricorso in Cassazione chiedendo l'assoluzione piena, ma la Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione è che le censure erano di merito e non di legittimità, e non sussisteva un'evidenza assoluta di innocenza che giustificasse l'annullamento della prescrizione.
Continua »
Accesso abusivo: senza querela il reato non procede
Un individuo è stato condannato per frode informatica, detenzione di codici e accesso abusivo per un trasferimento di 300 euro tra carte prepagate. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per il reato di accesso abusivo, poiché la vittima aveva sporto una semplice denuncia anziché una formale querela, condizione di procedibilità indispensabile in assenza di aggravanti. Gli altri reati sono stati dichiarati estinti per prescrizione. La sentenza sottolinea l'importanza della volontà della persona offesa di perseguire penalmente l'autore del reato di accesso abusivo.
Continua »
Accesso abusivo: chi è la vittima del reato?
La Cassazione ha confermato la condanna per truffa e accesso abusivo a sistema informatico. Si è chiarito che, in caso di accesso abusivo all'area personale di un utente, la persona offesa non è solo la società proprietaria del sistema, ma anche l'utente stesso, il cui 'domicilio informatico' viene violato. Di conseguenza, la querela presentata dall'utente è valida. La Corte ha inoltre ribadito che chi mette a disposizione il conto per ricevere i proventi della truffa partecipa al reato.
Continua »
Accesso abusivo: la Cassazione e le aggravanti
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un ex collaboratore di un ufficio tributi, condannato per accesso abusivo a un sistema informatico fiscale. L'uso delle proprie credenziali è stato ritenuto prova sufficiente dell'accesso, e la banca dati tributaria è stata qualificata come di pubblico interesse, confermando le aggravanti del reato.
Continua »
Accesso abusivo sistema informatico: il caso del P.U.
La Corte di Cassazione conferma la condanna per accesso abusivo a sistema informatico nei confronti di un pubblico ufficiale che consultava la banca dati del Pubblico Registro Automobilistico (PRA) per fornire informazioni a un investigatore privato. La sentenza chiarisce che l'accesso, seppur effettuato con credenziali legittime, è illecito se compiuto per finalità estranee alla funzione pubblica, configurando uno sviamento di potere. Viene inoltre confermata l'aggravante legata al servizio di pubblico interesse.
Continua »
Accesso abusivo sistema informatico: quando è reato?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per accesso abusivo a un sistema informatico a carico di un collaboratore che, utilizzando credenziali altrui, aveva visualizzato dati per i quali non era autorizzato. La sentenza chiarisce che il reato si perfeziona con il solo accesso non autorizzato, senza che sia necessario il download dei file.
Continua »