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Accertamento Alcolimetrico

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La procedura tecnica, comunemente nota come test del palloncino, utilizzata dalle forze dell'ordine per misurare la concentrazione di alcol nel sangue di una persona.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Guida in stato di ebbrezza: alcoltest nullo e prescrizione
Un'automobilista viene condannata in secondo grado per il reato di guida in stato di ebbrezza commesso nel gennaio 2016. L'imputata propone ricorso in Cassazione lamentando l'omesso avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore durante l'alcoltest. La Suprema Corte riconosce la fondatezza e gravità della doglianza, rendendo il ricorso ammissibile. Poiché il ricorso è ammissibile e non emerge un'evidente prova d'innocenza immediata, i giudici rilevano il decorso del tempo e dichiarano l'estinzione del reato per intervenuta prescrizione, annullando la sentenza impugnata senza rinvio.
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Rifiuto accertamento alcolimetrico: condanna dopo il grave sinistro
Una conducente perde il controllo del veicolo, invade la corsia opposta, supera il marciapiede, sfonda una recinzione e precipita in una scarpata con un salto di tre metri. Giunta la polizia, la donna accetta i controlli tossicologici ma oppone un netto rifiuto accertamento alcolimetrico. I giudici di merito la condannano per il reato stradale ed escludono la particolare tenuità del fatto. L'automobilista propone ricorso per cassazione, sostenendo uno stato di forte stress psicofisico e l'assenza di altre sanzioni stradali. La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile e conferma la condanna penale, aggiungendo una sanzione di tremila euro. I Supremi Giudici evidenziano che la grave dinamica dell'incidente dimostra un pericolo concreto che impedisce qualsiasi beneficio.
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Accertamento alcolimetrico nullo se manca l’interprete
Un automobilista straniero, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha proposto ricorso in Cassazione lamentando la nullità dell'accertamento alcolimetrico. Il ricorrente ha eccepito che l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore non gli era stato fornito in una lingua a lui comprensibile, senza che la polizia avesse cercato un interprete. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso ammissibile e non manifestamente infondato, poiché l'effettiva idoneità dell'avviso formale richiede una reale comprensione linguistica. Di conseguenza, l'ammissibilità del ricorso ha consentito di rilevare l'avvenuto decorso del termine di prescrizione del reato. La Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata, dichiarando l'estinzione del reato.
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Avviso al difensore per alcoltest: diritto sì, attesa no
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza. L'imputato sosteneva la nullità dell'esame perché, a suo dire, la polizia non aveva atteso il suo legale. La Corte ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiaro: l'obbligo di dare l'avviso al difensore per alcoltest non comporta l'obbligo di attendere il suo arrivo. L'accertamento è un atto urgente il cui esito potrebbe essere compromesso dal passare del tempo. Pertanto, la polizia può procedere immediatamente dopo aver informato l'interessato del suo diritto. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'automobilista condannato a pagare le spese.
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Rifiuto etilometro: reato anche per la seconda prova
Un automobilista, condannato per il reato di rifiuto etilometro, ha presentato ricorso sostenendo di aver rifiutato solo la seconda prova. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo il principio consolidato secondo cui anche il rifiuto di sottoporsi al secondo accertamento integra pienamente il reato, poiché ostacola il completamento dell'intera procedura di verifica prevista dalla legge.
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Accertamento alcolimetrico: valido senza consenso?
La Cassazione Penale ha stabilito la validità di un accertamento alcolimetrico tramite prelievo ematico, anche senza il consenso esplicito del conducente, se richiesto dalla Polizia Giudiziaria a seguito di un incidente stradale. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza, chiarendo che il verbale degli agenti fa piena prova dell'avvenuto avviso di farsi assistere da un difensore, salvo querela di falso. Inoltre, in caso di sinistro, la normativa non richiede un consenso specifico al prelievo, essendo il rifiuto penalmente sanzionato.
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