La Corte di Cassazione ha condannato il Ministero dell'Istruzione per l'abuso di contratti a termine nei confronti di alcuni insegnanti di religione. I docenti avevano lavorato per oltre 36 mesi con contratti annuali, senza che il Ministero bandisse i concorsi triennali per l'assunzione a tempo indeterminato. La Corte ha stabilito che il semplice superamento di questo limite temporale, in assenza di concorsi, costituisce di per sé un abuso. Non spetta al lavoratore dimostrare altro. Questa violazione dà diritto a un risarcimento del danno, anche se non alla trasformazione automatica del contratto. Il Ministero ha quindi perso la causa e deve risarcire gli insegnanti.
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