La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di accertamento fiscale IRES relativo a un'operazione di stock lending. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato la deducibilità dei costi, sostenendo alternativamente la nullità del contratto per mancanza di alea e l'abuso del diritto. La Corte ha rigettato il ricorso delle società contribuenti, chiarendo che la commissione versata nell'ambito di un contratto di stock lending non è deducibile ai sensi dell'art. 109, comma 8, del TUIR. Pur correggendo la motivazione della sentenza di secondo grado, che si era basata sulla figura generica dell'abuso del diritto, la Cassazione ha confermato l'esito della lite, stabilendo un principio specifico per la qualificazione fiscale di tali operazioni finanziarie.
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