La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9271/2024, ha confermato la legittimità di un sequestro probatorio di 15.100 euro, ritenuti provento di spaccio. Nonostante l'indagato sostenesse che la somma provenisse da un'eredità, i giudici hanno dato prevalenza agli elementi indiziari, come l'analisi del cellulare e le modalità di occultamento del denaro (sottovuoto, con una pistola), ritenendo la giustificazione fornita inverosimile e confermando il vincolo tra il denaro e il reato.
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