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Abitualità Nel Reato

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Abitualità nel reato: addio tenuità del fatto
La Corte di Cassazione conferma che l'abitualità nel reato, che esclude la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, si configura con almeno due illeciti precedenti della stessa indole, anche se non recenti. In questo caso, la condanna per furto di un soggetto, inizialmente prosciolto, è stata confermata proprio a causa della sua condotta predatoria reiterata nel tempo, considerata indice di abitualità.
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Art. 131-bis abitualità: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, secondo l'art. 131-bis del codice penale, è stata respinta a causa dell'abitualità nel reato del ricorrente. La Corte ha sottolineato che le censure erano generiche e che l'abitualità è un ostacolo normativo all'applicazione del beneficio.
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Abitualità del reato e art. 131-bis: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del codice della strada. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata respinta a causa dell'abitualità del reato, dimostrata da precedenti condanne per fatti analoghi.
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Disegno criminoso: quando non si applica il reato
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di una persona condannata per diversi furti, la quale chiedeva il riconoscimento del reato continuato. Secondo la Corte, la notevole distanza temporale e geografica tra i reati, unita alla diversità dei complici, non configura un unico disegno criminoso, ma piuttosto un'abitualità a delinquere, escludendo così l'applicazione del più favorevole istituto della continuazione.
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Particolare tenuità: no se il reato è abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile, negando l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto a un soggetto condannato per guida senza patente e senza assicurazione. La decisione si fonda sul notevole disvalore della condotta e, soprattutto, sull'abitualità del comportamento, provata da due precedenti condanne per reati analoghi.
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Tentativo di Sostituzione di Persona: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha chiarito la differenza tra reato consumato e tentativo di sostituzione di persona. Un individuo, utilizzando tesserini di polizia falsi in una stazione ferroviaria, non è riuscito a ingannare il personale, che si è subito insospettito. La Corte ha stabilito che, mancando l'effettiva induzione in errore della vittima, il reato non può considerarsi consumato ma solo tentato. La sentenza è stata quindi parzialmente annullata con rinvio per una nuova valutazione limitatamente a questo capo d'accusa.
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Reato continuato: quando non si applica ai criminali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva l'applicazione del reato continuato per una serie di illeciti. La Corte ha stabilito che la reiterazione di crimini derivante da uno 'stile di vita' non equivale a un 'medesimo disegno criminoso', requisito essenziale per ottenere il beneficio di una pena più mite. Tale condotta rientra piuttosto in istituti come la recidiva o l'abitualità, che comportano un trattamento sanzionatorio più severo.
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