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Abitualità Del Reato

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55 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Art. 131 bis: non si applica per abitualità del reato
La Corte di Cassazione analizza un caso di furto aggravato dove era stata inizialmente applicata la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131 bis c.p.). La Corte d'Appello aveva riformato la sentenza, condannando l'imputato. La Cassazione conferma che l'art. 131 bis non può essere applicato in presenza di 'abitualità del reato', definita come la commissione di almeno altri due reati. Tuttavia, annulla la sentenza d'appello limitatamente alla pena, poiché i giudici non avevano fornito alcuna motivazione sul calcolo della sanzione, violando un preciso obbligo di legge.
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Abitualità del reato: no art. 131-bis per lucro
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso contro la negata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sul concetto di abitualità del reato: anche se l'imputato non aveva precedenti specifici per ricettazione, la commissione di più delitti diversi, ma tutti caratterizzati da uno scopo di lucro, è stata ritenuta sufficiente a configurare un comportamento abituale, ostacolando così l'applicazione del beneficio previsto dall'art. 131-bis del codice penale.
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Abitualità del reato: no al 131-bis per furti seriali
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furti ripetuti di carburante. La Corte conferma che l'abitualità del reato, dimostrata dalla commissione di tre furti in sette giorni e dai precedenti penali, osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p.
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Abitualità del reato e art. 131-bis: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato per tentato furto, confermando che l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è esclusa in presenza di abitualità del reato. La Corte ha ribadito che la commissione di almeno due illeciti della stessa indole, oltre a quello in esame, integra il presupposto ostativo dell'abitualità, rendendo irrilevante la lieve entità del danno patrimoniale.
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Abitualità del reato: quando esclude la tenuità?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per un reato fiscale. La difesa chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, ma la Corte ha confermato che l'abitualità del reato, desunta da precedenti condanne per furto, rapina e ricettazione, osta alla concessione del beneficio. Secondo i giudici, reati anche di natura diversa possono essere considerati 'della stessa indole' se accomunati dal medesimo movente, come la volontà di rapido arricchimento illecito.
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Abitualità del reato: Cassazione nega la tenuità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla cosiddetta abitualità del reato, dimostrata da due precedenti condanne irrevocabili per violazioni della stessa indole, che costituisce un ostacolo insormontabile al riconoscimento del beneficio.
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Abitualità del reato: Cassazione nega benefici
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per tentato furto di una pochette di valore. La decisione si fonda sull'abitualità del reato, desunta dai numerosi precedenti specifici della ricorrente, che ha impedito la concessione di attenuanti e l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto.
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Particolare tenuità del fatto: no se il reato è abituale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per deposito incontrollato di rifiuti. La richiesta di applicazione della non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta poiché la condotta reiterata è stata qualificata come abituale, una condizione che esclude a priori il beneficio. La Corte ha inoltre sottolineato che la gravità del pericolo per la collettività, data la durata e la quantità dello sversamento, impediva di considerare il fatto di lieve entità.
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Abitualità del reato: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso volto a ottenere la non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda su due motivi: la mera ripetizione dei motivi d'appello e la presenza di 'abitualità del reato', dimostrata da cinque precedenti condanne per reati della stessa indole, che osta all'applicazione del beneficio.
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Abitualità del reato: no tenuità del fatto
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato per tentato furto aggravato. La decisione si fonda sul principio della abitualità del reato, escludendo l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) a causa dei precedenti penali specifici del ricorrente, che configurano una 'serialità' di comportamenti illeciti.
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Particolare tenuità del fatto: no se c’è abitualità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata respinta a causa della 'abitualità del reato', desunta da cinque precedenti condanne definitive per furto, considerati reati della stessa indole.
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Abitualità del reato: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per evasione, che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla cosiddetta 'abitualità del reato', dimostrata dalle due precedenti condanne a carico del ricorrente. Secondo la Corte, questa condizione impedisce di accedere al beneficio e rende il ricorso una mera ripetizione di argomentazioni già respinte, con conseguente condanna al pagamento delle spese processuali.
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Abitualità del reato: quando non si applica il 131 bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto tentato, confermando che l'abitualità del reato, desunta da precedenti penali specifici, osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p. La Corte ribadisce i criteri per definire un comportamento 'abituale' e convalida la valutazione del giudice di merito sulla recidiva e sulle circostanze attenuanti.
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Abitualità del reato e art. 131-bis: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del codice della strada. La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata respinta a causa dell'abitualità del reato, dimostrata da precedenti condanne per fatti analoghi.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo respinge
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per cessione di stupefacenti. I motivi, basati su presunti vizi di notifica, sulla scarsa quantità della sostanza e sulla richiesta di non punibilità per tenuità del fatto, sono stati respinti. La Corte ha chiarito che una successiva elezione di domicilio prevale sulla precedente e che l'abitualità nel reato, dimostrata da precedenti condanne, impedisce l'applicazione di benefici.
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Abitualità del reato: non bastano i meri sospetti
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per danneggiamento, stabilendo che per escludere la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non è possibile fondare il giudizio di abitualità del reato su meri sospetti o precedenti episodi non accertati giudizialmente. La sentenza sottolinea la necessità di un'analisi concreta dei fatti per dimostrare l'abitualità della condotta, non potendosi basare su semplici denunce contro ignoti o su dichiarazioni non supportate da prove concrete.
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Abitualità del reato: no alla non punibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto, che chiedeva l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. La decisione si fonda sulla conclamata abitualità del reato, dimostrata da sei precedenti penali specifici, che osta al riconoscimento del beneficio.
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Abitualità del reato: il patteggiamento conta
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata per furto aggravato. La Corte conferma che per valutare l'abitualità del reato, ostativa alla non punibilità per tenuità del fatto, si può tener conto anche di precedenti sentenze di patteggiamento.
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Abitualità del reato: no alla tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per guida senza patente. La Corte ha stabilito che l'abitualità del reato, dimostrata da precedenti violazioni della stessa natura, osta all'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 131-bis c.p. È stato inoltre confermato il diniego delle attenuanti generiche a causa della personalità negativa dell'imputato e dei suoi precedenti.
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Abitualità del reato: quando non si applica il 131-bis
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per una violazione del Codice della Strada. La richiesta di applicare la non punibilità per particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) è stata respinta a causa della conclamata abitualità del reato, dimostrata dai numerosi precedenti penali specifici e di altra natura.
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