Il Docente, laureato in ingegneria elettronica, ha svolto oltre 360 giorni di supplenza nella classe di concorso di elettrotecnica. Successivamente, ha chiesto l'ammissione al corso speciale per ottenere l'abilitazione all'insegnamento in informatica. Il Ministero lo ha escluso poiché il suo piano di studi universitario non comprendeva gli esami specifici richiesti per insegnare elettrotecnica. Di conseguenza, il servizio svolto è stato considerato irregolare. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del docente. I giudici hanno stabilito che l'ammissione ai corsi riservati richiede il possesso congiunto del titolo di studio idoneo e del servizio di insegnamento. Il servizio prestato di fatto, senza i requisiti accademici prescritti, non è valido per sanare il precariato. Il Ministero vince la causa e l'esclusione del docente dal corso abilitante diventa definitiva.
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