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Rinvio a nuovo ruolo: stop al ricorso per giudice impedito

L’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione contro il Contribuente per contestare la sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia. Giunta la causa all’esame della Corte di Cassazione in camera di consiglio, il Collegio ha rilevato l’impedimento fisico o istituzionale del magistrato relatore originariamente designato per la trattazione del fascicolo. La Suprema Corte ha conseguentemente emesso un’ordinanza interlocutoria con cui dispone il rinvio a nuovo ruolo del procedimento. La controversia fiscale rimane così temporaneamente pendente e la discussione di merito viene posticipata a una nuova udienza, da fissarsi con un collegio regolarmente costituito in grado di deliberare legittimamente.

Riferimento:
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 33279 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Tributaria

Il caso processuale e la gestione dell’udienza tributaria

Nel contenzioso tributario tra l’Amministrazione Finanziaria e il contribuente possono verificarsi vicende procedurali che rallentano l’iter verso la decisione finale. In queste ipotesi, la Corte di Cassazione può disporre un formale rinvio a nuovo ruolo a causa di vizi o impedimenti organizzativi interni al collegio giudicante.

L’Agenzia delle Entrate ha impugnato davanti ai giudici di legittimità la pronuncia emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia a favore del cittadino. All’udienza camerale fissata per la trattazione del ricorso, la causa è stata chiamata per la discussione senza la partecipazione diretta delle parti.

Durante la seduta, il Presidente ha preso atto dell’assenza giustificata del magistrato relatore incaricato della disamina degli atti. Questa circostanza ha impedito la prosecuzione ordinaria delle attività decisorie, determinando una momentanea battuta d’arresto per la definizione del giudizio.

La funzione del giudice relatore e il rinvio a nuovo ruolo

Il giudice relatore ricopre un ruolo cardine nel processo civile e tributario di legittimità. Questo magistrato ha il compito istituzionale di studiare il fascicolo processuale, verificare la regolarità delle notifiche ed esporre i fatti e le questioni di diritto al resto del collegio.

Quando il relatore subisce un impedimento materiale o di salute, il principio del contraddittorio interno e la regolarità della decisione collegiale risultano compromessi. La presenza attiva di ogni componente designato garantisce la piena validità della sentenza o dell’ordinanza che definisce la controversia.

In presenza di un ostacolo insormontabile, la legge impone alla Corte di arrestare temporaneamente il percorso decisionale. Per salvaguardare la correttezza del giudizio, il Presidente dispone il riposizionamento della causa nel registro generale affinché sia riassegnata e discussa in un momento successivo.

Le motivazioni dell’ordinanza e il rinvio a nuovo ruolo

I giudici supremi hanno motivato la propria scelta valorizzando la necessità di un collegio integro e pienamente informato sui fatti di causa. L’ordinanza interlocutoria evidenzia in modo stringente l’oggettivo impedimento del consigliere relatore designato, elemento che preclude la camera di consiglio non partecipata.

La Corte non è entrata nell’esame dei motivi di impugnazione sollevati dall’Amministrazione Finanziaria contro la decisione di merito. I magistrati hanno dato priorità assoluta al rispetto delle regole di funzionamento interno dell’organo giudicante, escludendo qualsiasi pronuncia sommaria priva della necessaria relazione.

Il rinvio a nuovo ruolo costituisce in questo contesto un presidio di legalità processuale. La Suprema Corte ha preferito sospendere il giudizio piuttosto che rischiare l’invalidità del provvedimento per irregolare composizione o difetto di relazione collegiale.

Le conclusioni sul contenzioso e gli effetti per le parti

Il provvedimento interlocutorio non assegna la vittoria a nessuna delle parti in causa e lascia inalterata la situazione giuridica sostanziale. Il contribuente e l’Amministrazione Finanziaria dovranno attendere una nuova convocazione per conoscere l’esito definitivo della lite fiscale.

La cancelleria provvederà a riprogrammare la trattazione della causa dinanzi a un nuovo collegio o con la presenza del relatore originario una volta cessato l’impedimento. Questa decisione garantisce la certezza del diritto e preserva la sentenza da possibili ricorsi per nullità procedurale.

I vizi formali e le contingenze organizzative dei tribunali incidono profondamente sui tempi della giustizia. Il rinvio a nuovo ruolo tutela la qualità della pronuncia finale a scapito di un temporaneo allungamento dei tempi processuali.

Cosa accade quando la Corte dispone il rinvio a nuovo ruolo?
La causa viene temporaneamente tolta dall’ordine del giorno e rimessa sul ruolo generale. La cancelleria fisserà una nuova udienza in una data successiva.

Il rinvio a nuovo ruolo stabilisce chi vince o perde la causa?
No, il provvedimento è di natura interlocutoria e non tocca il merito della controversia, lasciando intatti i diritti di entrambe le parti.

Per quale motivo l’assenza del relatore blocca la decisione?
Il relatore ha il compito essenziale di esporre il caso agli altri giudici del collegio; la sua assenza impedisce una decisione valida e conforme alla legge.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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