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Lite tributaria e rinvio a nuovo ruolo per assenza del relatore

Un contribuente ha proposto ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione contro l’Agenzia delle Entrate per impugnare una sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia. L’Agenzia delle Entrate ha resistito depositando un controricorso. All’udienza fissata in camera di consiglio, il Collegio ha rilevato l’assenza forzata per impedimento del magistrato designato come relatore del caso. A causa di questo impedimento, i giudici hanno disposto il rinvio a nuovo ruolo del procedimento. La Corte non è quindi entrata nel merito della vertenza fiscale. La decisione finale resta sospesa e il giudizio verrà nuovamente fissato per la discussione in una successiva data con un nuovo collegio o alla presenza del relatore originario.

Riferimento:
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 33281 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Tributaria

La gestione procedurale del rinvio a nuovo ruolo

Nel corso di una lite fiscale dinanzi ai giudici di vertice, la definizione del merito può subire impreviste pause operative. Un contribuente ha impugnato una pronuncia della Commissione Tributaria Regionale della Lombardia, contestando le pretese avanzate dall’Agenzia delle Entrate. L’amministrazione finanziaria si è difesa regolarmente con controricorso. Tuttavia, la presenza di un impedimento fisico o personale di un magistrato del collegio ha determinato un rinvio a nuovo ruolo del fascicolo, congelando temporaneamente ogni statuizione sulle imposte richieste.

Il funzionamento della camera di consiglio e le sue regole

I giudici di legittimità esaminano le cause tributarie all’interno di camere di consiglio non partecipate. In questo contesto, il magistrato relatore espone le ragioni del ricorso e propone la soluzione tecnica al collegio. Se il componente designato alla relazione non può partecipare all’adunanza per un motivo legittimo e documentato, il collegio non può deliberare in modo valido. La legge processuale impone la presenza della composizione prefissata per garantire il corretto contraddittorio e la completezza dell’esame giudiziale.

Le motivazioni sul rinvio a nuovo ruolo della vertenza

Le motivazioni del collegio supremo vertono sull’impossibilità tecnica di celebrare la camera di consiglio a causa dell’impedimento del magistrato relatore. La Corte ha preso atto dell’assenza giustificata del componente designato per l’illustrazione della causa. I giudici hanno quindi applicato le norme del codice di procedura civile che tutelano la regolare costituzione dell’organo giudicante. La Corte non ha esaminato né accolto né respinto le ragioni del contribuente relative al tributo conteso. L’ordinanza ha preso atto del dato oggettivo della mancata presenza del relatore, rendendo doveroso lo slittamento dell’udienza decisoria.

Le conclusioni sul rinvio a nuovo ruolo e i risvolti pratici

Le conclusioni sancite dall’ordinanza interlocutoria non stabiliscono vincitori o vinti nella controversia sostanziale tra le parti. La Corte di Cassazione ha rimesso il fascicolo alla cancelleria per una nuova calendarizzazione. L’atto impugnato e le pretese fiscali rimangono nello stato in cui si trovavano prima della camera di consiglio. Il cittadino e l’amministrazione dovranno attendere la comunicazione di una nuova data di fissazione per conoscere l’esito definitivo del ricorso.

Cosa accade quando una causa riceve un rinvio a nuovo ruolo?
Il procedimento viene temporaneamente sospeso e la cancelleria del tribunale fisserà una nuova udienza in data futura senza pronunciarsi sui diritti contesi.

Il rinvio per impedimento del giudice comporta la perdita del ricorso?
No, il rinvio ha natura puramente processuale e non incide sulla validità delle domande presentate né determina la soccombenza di alcuna parte.

Chi decide la nuova data dopo un provvedimento interlocutorio?
Il presidente della sezione competente o l’ufficio del ruolo riassegna la causa a una nuova udienza utile previa comunicazione agli avvocati difensori.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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