La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14262/2025, ha chiarito l'applicazione del principio di competenza fiscale. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato a una società la mancata imputazione di alcuni ricavi all'anno fiscale 2001, ritenendo che andassero contabilizzati in quell'esercizio anziché nel successivo. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che i ricavi e i costi la cui esistenza o ammontare non sono oggettivamente determinabili al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi possono essere legittimamente imputati all'esercizio successivo. La decisione sottolinea che uno spostamento meramente formale, che non sottrae materia imponibile al fisco, non viola il principio di competenza.
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