La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14417/2025, ha rigettato il ricorso di un contribuente che contestava la validità della notifica di diverse cartelle esattoriali. La Corte ha chiarito che l'Agenzia delle Entrate Riscossione può essere difesa da avvocati del libero foro. Inoltre, ha stabilito che la notifica cartella esattoriale via PEC da un indirizzo non presente nei registri pubblici non è automaticamente nulla se non si prova un danno al diritto di difesa. Infine, la semplice contestazione della conformità delle copie delle relate di notifica, senza indicare specifiche difformità, è stata ritenuta inefficace.
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