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Tentato Furto: 142 Euro non bastano per il Danno di Particolare Tenuità

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Lavoratore condannato per tentato furto di beni del valore di 142 euro. Il Lavoratore contestava il mancato riconoscimento della circostanza attenuante del danno di particolare tenuità. La Corte ha ritenuto il ricorso inammissibile, confermando che il valore della merce non era irrisorio e quindi non integrava la ‘speciale tenuità’. La condanna per tentato furto è stata confermata, con il Lavoratore obbligato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 28098 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale

Il Danno di Particolare Tenuità: Quando il Valore Conta nel Tentato Furto

Il concetto di danno di particolare tenuità è spesso al centro di dibattiti legali, specialmente nei casi di reati contro il patrimonio come il furto. Questa circostanza attenuante, se riconosciuta, può portare a una significativa riduzione della pena. Tuttavia, la sua applicazione non è automatica e richiede una valutazione attenta del valore del bene sottratto o che si intendeva sottrarre. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione offre importanti chiarimenti su questo aspetto, respingendo un ricorso proprio sul mancato riconoscimento di tale attenuante in un caso di tentato furto.

Il Caso del Tentato Furto e il Valore dei Beni

La vicenda riguarda un Lavoratore condannato per tentato furto. L’uomo aveva cercato di rubare un giubbotto, due paia di scarpe e un pantalone bermuda. Il valore complessivo di questi articoli ammontava a 142 euro. Dopo la condanna, il Lavoratore ha presentato ricorso, sostenendo che il valore della merce fosse così esiguo da giustificare il riconoscimento della circostanza attenuante del danno di particolare tenuità. La Corte d’Appello aveva già escluso questa possibilità, e la questione è arrivata fino alla Cassazione.

La Valutazione del Danno di Particolare Tenuità

La legge prevede che la pena possa essere diminuita quando il danno patrimoniale causato dal reato è di ‘speciale tenuità’. Questo non significa che esista una soglia economica fissa. I giudici valutano ogni caso specifico. Essi considerano non solo il valore oggettivo del bene, ma anche il contesto generale del furto. L’obiettivo è capire se il danno sia davvero così irrisorio da meritare un trattamento penale più mite. Non è sufficiente che il valore sia basso, deve essere quasi insignificante per la vittima o per il contesto economico generale.

Perché il Danno di Particolare Tenuità è stato Negato in Questo Caso

Nel caso specifico, la Corte d’Appello aveva già motivato la sua decisione, escludendo che 142 euro potessero integrare il requisito della ‘speciale tenuità’. I giudici hanno ritenuto che tale valore non fosse affatto irrisorio. La Cassazione ha confermato questa interpretazione. Un valore di 142 euro, sebbene non elevatissimo, non è considerato così minimo da rientrare nella definizione di danno di particolare tenuità. Questo sottolinea come la valutazione sia discrezionale e basata su un giudizio di valore non solo numerico, ma anche contestuale.

Le Motivazioni della Sentenza sul Danno di Particolare Tenuità

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso del Lavoratore inammissibile. Ha ribadito che il motivo di ricorso, che contestava il mancato riconoscimento della circostanza attenuante del danno di particolare tenuità, era manifestamente infondato. La Corte d’Appello aveva già esaminato in modo approfondito la questione e aveva fornito una motivazione logica e coerente. I giudici di merito avevano correttamente escluso che un valore di 142 euro potesse essere considerato ‘irrisorio’, elemento fondamentale per l’applicazione dell’attenuante. La Cassazione ha quindi confermato la validità del ragionamento dei giudici precedenti, non riscontrando vizi logici nella loro decisione.

Le Conclusioni della Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questo significa che il ricorso non è stato nemmeno esaminato nel merito a causa della sua evidente infondatezza. Di conseguenza, la condanna per tentato furto è stata confermata. Il Lavoratore è stato inoltre condannato a pagare le spese processuali e una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. Questa decisione ribadisce l’importanza di una valutazione non superficiale del valore del danno nei reati contro il patrimonio e la severità con cui la giustizia considera i tentativi di furto, anche di beni di valore non elevatissimo.

Cosa significa ‘danno di particolare tenuità’ nel contesto di un furto?
Significa che il valore economico dei beni rubati o che si tentava di rubare è così basso da essere considerato quasi insignificante, e questo può portare a una riduzione della pena.

Qual è la soglia per considerare un danno di particolare tenuità?
Non esiste una soglia fissa in euro. I giudici valutano caso per caso se il valore dei beni sia ‘non irrisorio’ (cioè non insignificante) tenendo conto di tutti gli elementi della vicenda.

Cosa succede se un ricorso viene dichiarato inammissibile?
Se un ricorso è inammissibile, significa che non viene nemmeno esaminato nel merito. La decisione precedente rimane valida e il ricorrente può essere condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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