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Rissa e Lesioni: Ricorso Penale Inammissibile in Cassazione

Quattro imputati, condannati per rissa e lesioni personali, hanno presentato ricorso in Cassazione. La Corte ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale. I motivi addotti riguardavano questioni di fatto già esaminate e non erano ammissibili in sede di legittimità. La Corte ha anche ritenuto corretta la mancata concessione delle attenuanti generiche, data la gravità del reato, e ha confermato l’aggravante di rissa con lesioni. Gli imputati dovranno pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 36634 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale

La Cassazione e l’Inammissibilità del Ricorso Penale

Il ricorso in Cassazione rappresenta l’ultimo grado di giudizio nel sistema legale italiano. Non sempre, però, la Suprema Corte accetta di esaminare il merito delle questioni. Un caso recente ha visto la Corte di Cassazione dichiarare l’inammissibilità ricorso penale presentato da quattro soggetti condannati per rissa e lesioni personali. Questa decisione sottolinea l’importanza di presentare ricorsi con motivi validi e specifici, che rispettino i limiti del giudizio di legittimità.

I Fatti: Rissa e Lesioni Personali

Quattro individui erano stati condannati in appello per aver partecipato a una rissa che aveva causato lesioni personali ad altri partecipanti. La sentenza di condanna era stata confermata dalla Corte d’Appello di Caltanissetta. I soggetti condannati hanno deciso di impugnare questa decisione, presentando un ricorso alla Corte di Cassazione.

Il Ricorso in Cassazione e i suoi Limiti

Il ricorso in Cassazione non è un terzo grado di giudizio in cui si riesaminano i fatti. La Corte di Cassazione valuta solo la corretta applicazione della legge da parte dei giudici precedenti. Questo significa che non si può chiedere alla Cassazione di rivalutare le prove o di rimettere in discussione la ricostruzione dei fatti. I motivi di ricorso devono riguardare errori di diritto o vizi logici e manifesti nella motivazione della sentenza.

Perché il Ricorso è Stato Dichiarato Inammissibile

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità ricorso penale per diverse ragioni. I primi tre motivi presentati dai ricorrenti contestavano l’assenza di prove sulla loro responsabilità. La Corte ha spiegato che queste erano “mere doglianze in punto di fatto”. In altre parole, i ricorrenti chiedevano alla Cassazione di riesaminare le prove, cosa che non rientra nelle sue competenze. Inoltre, questi motivi erano generici e riproducevano argomentazioni già esaminate e respinte dai giudici di merito.

Le Circostanze Attenuanti e Aggravanti nel Caso di Inammissibilità Ricorso Penale

Un altro punto del ricorso riguardava la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche e il riconoscimento di una circostanza aggravante. Le circostanze attenuanti generiche sono elementi che possono ridurre la pena, mentre le aggravanti la aumentano.

I ricorrenti lamentavano che non fossero state riconosciute le attenuanti generiche. La Cassazione ha però ribadito che i giudici precedenti avevano motivato adeguatamente il diniego, considerando la gravità dell’offesa e l’intensità del dolo (l’intenzione di commettere il reato).

Per quanto riguarda la circostanza aggravante, legata al fatto che nella rissa ci fossero state lesioni personali, la richiesta di escluderla è stata ritenuta infondata. Era infatti pacifico che alcuni dei partecipanti alla rissa avessero riportato lesioni, confermando così la validità dell’aggravante.

Le Motivazioni della Corte sull’Inammissibilità del Ricorso Penale

La Corte ha motivato la sua decisione sottolineando che i ricorsi erano basati su doglianze di fatto, già adeguatamente valutate dai giudici di merito. La Cassazione non può riesaminare le prove o la ricostruzione dei fatti, ma solo verificare la corretta applicazione del diritto. I motivi presentati erano privi di specificità e riproducevano argomenti già discussi. La valutazione sulla gravità dell’offesa e l’intensità del dolo giustificava il diniego delle attenuanti generiche, mentre la presenza di lesioni personali tra i partecipanti alla rissa rendeva corretta l’applicazione dell’aggravante. L’inammissibilità ricorso penale è stata quindi una conseguenza diretta della natura dei motivi presentati.

Le Conclusioni: Condanna Confermata e Spese Processuali

In conclusione, la Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Questo significa che la condanna per rissa e lesioni personali è diventata definitiva. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro a favore della Cassa delle ammende. Questa decisione ribadisce l’importanza di formulare ricorsi in Cassazione con motivi che rispettino i limiti del giudizio di legittimità, concentrandosi su questioni di diritto e non su una nuova valutazione dei fatti.

Cos’è un ricorso in Cassazione?
Un ricorso in Cassazione è l’ultimo grado di giudizio in Italia. Non riesamina i fatti, ma verifica se i giudici precedenti hanno applicato correttamente la legge.

Quando un ricorso penale è inammissibile?
Un ricorso penale è inammissibile quando i motivi presentati non sono specifici, ripropongono questioni di fatto già valutate o non rientrano tra quelli previsti dalla legge per il giudizio di legittimità.

Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile?
Se un ricorso viene dichiarato inammissibile, la condanna diventa definitiva. Inoltre, il ricorrente deve pagare le spese processuali e una somma di denaro alla Cassa delle ammende.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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