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Ricusazione del giudice: no all’estensione all’intera sezione

La Ricorrente ha proposto istanza di ricusazione contro l’intera sezione penale del Tribunale, poiché il primo giudice designato (poi astenutosi) era coniuge separato del Pubblico Ministero. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che la ricusazione del giudice è un istituto strettamente personale. Non è possibile estendere automaticamente il sospetto di parzialità all’intera sezione di appartenenza del magistrato, a meno che non si dimostrino motivi specifici per ogni singolo componente. La richiesta di ricusazione del giudice deve quindi basarsi su elementi concreti riferiti a ciascuna persona fisica e non a un intero ufficio. Di conseguenza, la Ricorrente ha perso la causa ed è stata condannata a pagare le spese e una sanzione pecuniaria.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 5 Num. 19987 Anno 2026
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Pubblicato il 8 giugno 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Il caso della ricusazione del giudice estesa all’intero tribunale

La vicenda nasce da un processo penale in cui il primo magistrato incaricato ha deciso di astenersi. Questo giudice era infatti il coniuge separato del Pubblico Ministero che aveva svolto le indagini. Il processo è stato quindi riassegnato a un altro magistrato della stessa sezione. La Ricorrente, tuttavia, non ha ritenuto sufficiente questa sostituzione. Ha quindi presentato una formale richiesta di ricusazione del giudice, estendendola però a tutti i magistrati dell’intera sezione penale. Secondo la sua tesi, il legame familiare del primo giudice avrebbe inquinato l’imparzialità di tutti i suoi colleghi di reparto.

I limiti della ricusazione del giudice secondo la legge

La Corte d’appello ha subito dichiarato inammissibile questa richiesta. La Ricorrente ha quindi deciso di rivolgersi alla Corte di Cassazione. Nei suoi motivi di ricorso, la difesa ha sostenuto che le regole sull’imparzialità dovrebbero applicarsi all’intero gruppo di lavoro e non solo al singolo individuo. Ha anche citato le norme sui giudici onorari di pace e sollevato dubbi di costituzionalità. La tesi difensiva si basava sull’idea che la vicinanza fisica e professionale tra colleghi dello stesso ufficio potesse compromettere la serenità del giudizio finale.

Il principio di personalità dell’imparzialità

I giudici della Suprema Corte hanno respinto fermamente questa interpretazione. La legge italiana prevede che l’imparzialità sia un requisito del singolo magistrato inteso come persona fisica. Gli istituti dell’astensione e della ricusazione servono a garantire che il singolo giudicante sia terzo e imparziale rispetto alle parti in causa. Non si può presumere che l’incompatibilità di un magistrato si trasmetta automaticamente ai suoi colleghi di sezione. Per ricusare altri giudici, la parte interessata deve dimostrare elementi concreti di parzialità per ciascuno di essi.

Le motivazioni della Cassazione sulla ricusazione del giudice

Nelle motivazioni della sentenza, la Corte di Cassazione ha chiarito che le cause di astensione obbligatoria sono tassative e personali. I giudici hanno spiegato che non esiste alcuna norma che consenta di trasferire il sospetto di parzialità da un singolo magistrato all’intera sezione di appartenenza. Anche il richiamo alle norme sull’ordinamento giudiziario è stato ritenuto errato. Quelle regole servono a organizzare i piccoli uffici giudiziari e non a disciplinare l’imparzialità nel singolo processo. La presunzione di imparzialità del giudice opera fino a prova contraria e deve essere valutata in concreto per ogni singola persona fisica. Estendere la ricusazione a un’intera sezione senza prove specifiche paralizzerebbe l’attività dei tribunali.

Le conclusioni sul rigetto della ricusazione del giudice

Le conclusioni della Suprema Corte confermano la linea del rigore contro i ricorsi infondati. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Ricorrente. Questa decisione comporta conseguenze pratiche immediate e severe. La Ricorrente ha perso definitivamente la sua battaglia processuale su questo punto. Oltre a dover proseguire il processo davanti alla sezione originaria, la donna è stata condannata al pagamento delle spese processuali. I giudici le hanno anche inflitto una sanzione pecuniaria di tremila euro da versare alla Cassa delle ammende, a causa della manifesta infondatezza delle sue pretese. Questa sentenza ribadisce che la ricusazione non può essere usata come strumento per scegliere il proprio giudice o per ritardare i processi.

Si può ricusare un’intera sezione di un tribunale se un giudice è incompatibile?
No, la ricusazione è un istituto strettamente personale che riguarda il singolo magistrato e non si estende automaticamente ai suoi colleghi di sezione.

Cosa succede se il giudice designato è parente del pubblico ministero?
Il singolo giudice ha l’obbligo di astenersi e il processo viene riassegnato a un altro magistrato dello stesso ufficio senza compromettere l’intero reparto.

Quali sono le conseguenze se si presenta una richiesta di ricusazione infondata?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile e la parte ricorrente rischia la condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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