Un uomo, condannato con sei sentenze definitive per reati diversi (furto, lesioni, resistenza), ha chiesto di unificarle sotto il vincolo del reato continuato per ottenere uno sconto di pena. Il Giudice dell'Esecuzione ha respinto la richiesta, notando che i crimini erano eterogenei, commessi in tempi, luoghi e con complici diversi, escludendo un piano unitario. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, dichiarando il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che la valutazione del giudice di merito era logica e ben motivata, e non poteva essere ridiscussa in sede di legittimità. Di conseguenza, il condannato dovrà scontare le pene separatamente.
Continua »