La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44278/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava il mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Secondo la Corte, il ricorso si limitava a proporre una rilettura dei fatti già adeguatamente valutati dalla Corte d'Appello, un'operazione non consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende.
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