La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 44485/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per detenzione di stupefacenti. La Corte ha confermato la decisione di merito che negava le attenuanti generiche, sottolineando che la presenza di precedenti penali, soprattutto se specifici, e l'assenza di elementi positivi di meritevolezza, giustificano pienamente tale diniego.
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