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Diritto Penale

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Legittimazione ad causam della Agenzia delle Entrate
A seguito della istituzione della Agenzia delle Entrate, costituita con d. lgs.
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Estinzione degli effetti penali, recidiva
in conseguenza dell'esito positivo dell'affidamento in prova al servizio sociale, comporta che della relativa condanna non possa tenersi conto agli effetti della recidiva.
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Delitto di violenza sessuale di gruppo
L'unica interpretazione compatibile con i principi fissati dalla sentenza n. 265 del 2010 della Corte Costituzionale è quella che estende la possibilità per il giudice di applicare misure diverse dalla custodia carceraria anche agli indagati sottoposti a misura cautelare per il delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall'art.
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Causa estintiva del reato, proscioglimento nel merito
In presenza di una causa estintiva del reato, il proscioglimento nel merito va privilegiato sia in presenza di prova dell'innocenza dell'imputato, che nel caso in cui manchi del tutto la prova della colpevolezza e, quindi, non soltanto quando dagli atti risulti la prova positiva dell'innocenza dell'imputato, ma anche in difetto della prova della colpevolezza a suo carico.
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Rinuncia alla prescrizione già dichiarata con sentenza
E' ammissibile la rinuncia alla prescrizione del reato quando questa sia stata già dichiarata con sentenza se l'imputato non sia stato in grado, senza sua colpa, di avere notizia del processo a suo carico, cosicché il primo momento utile per la manifestazione di volontà coincida con quello dell'impugnazione.
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La rinuncia alla prescrizione costituisce un diritto personalissimo
La rinuncia alla prescrizione costituisce un diritto personalissimo dell'imputato che è a lui personalmente ed esclusivamente riservato, e presuppone una dichiarazione di volontà espressa e specifica che non ammette equipollenti.
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Rinuncia alla prescrizione, dichiarazione
La dichiarazione di rinuncia alla prescrizione va effettuata dall'imputato dopo che i termini massimi sono maturati ma prima della sentenza che conclude il giudizio in corso, in modo tale che il giudice, ormai esclusa per espressa volontà dell'imputato l'applicazione della prima parte dell'articolo 129 c. p. p. , possa pronunciarsi liberamente sul merito della contestazione con affermazione di assoluzione o di condanna dell'imputato stesso. Una volta dichiarato estinto il reato per prescrizione, invece, non può ammettersi che nei successivi gradi di giudizio l'imputato manifesti per la prima volta la propria rinuncia alla prescrizione che, in presenza del principio del divieto di reformatio in peius, altererebbe la pienezza della valutazione del giudice e la parità tra le parti processuali.
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Causa estintiva della prescrizione, rinuncia nei gradi successivi
La giurisprudenza ha escluso che la causa estintiva della prescrizione, se dichiarata con sentenza, possa essere oggetto di rinuncia nei gradi successivi, precisando che, ove ciò avvenisse, si incorrerebbe nella violazione del divieto di reformatio in peius.
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Appropriazione indebita, somme trattenute dal datore di lavoro
Può essere ritenuto responsabile di appropriazione indebita colui che, avendo ricevuto una somma di denaro o altro bene fungibile per eseguire o in esecuzione di un impiego vincolato, se l'appropri dandogli destinazione diversa e incompatibile con quella dovuta.
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Inadempimento del datore di lavoro, appropriazione indebita
La regola della acquisizione per confusione del denaro e delle cose fungibili nel patrimonio di colui che le riceve non opera ai fini della nozione di altruità accolta nell'art.
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Principio di non colpevolezza, elementi di valutazione sulla personalità dell’accusato
Il principio di non colpevolezza di cui all’art. 27, secondo comma, Costituzione, vieta di assumere appunto la colpevolezza a base di qualsivoglia provvedimento, fino a quando essa non sia stata definitivamente accertata, ma non vieta affatto di trarre elementi di valutazione sulla personalità dell’accusato dal fatto obbiettivo della pendenza, a suo carico, di altri procedimenti […]
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Maltrattamenti in famiglia, il reato non può essere scriminato
A prescindere dalla minore età della vittima, il reato previsto dall'art.
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Reato di maltrattamenti di cui all’art. 572 c.p.
In tale quadro, poco conta la soglia di sensibilità del minore vittima, la quale, non solo per il grado di sviluppo psico-fisico della persona offesa, ma, sopratutto, perché essa, oggettivamente disafferenziata dai contesti di riferimento, di necessità, non può disporre di standard di peso della negativa e deteriore realtà in cui è costretta a vivere. Cassazione Penale, Sezione Sesta, Sentenza n. 36503 del 23 settembre 2011 - depositata il 10 ottobre 2011
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Accesso abusivo ai sistemi informatici, art. 615 ter c.p.
615 ter c. p. non solo chi si introduca abusivamente nel sistema informatico protetto, ma anche chi si trattenga al suo interno, contro la volontà espressa o tacita di chi abbia diritto di escluderlo, per finalità diverse da quella per le quali l'abilitazione era stata concessa. Ciò ha legittimato la sentenza Zara ad affermare che l'analogia con la fattispecie della violazione di domicilio deve indurre a concludere che integri la fattispecie criminosa – 615 ter c. p. - anche chi, autorizzato all'accesso per una determinata finalità, utilizzi il titolo di legittimazione per una finalità diversa e, quindi, non rispetti le condizioni alle quali era subordinato l'accesso.
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Falso implicito, attestazioni contenute nell’atto
La giurisprudenza della Suprema Corte ha ritenuto possibile il c. d. falso implicito, secondo il quale il falso ideologico può investire le attestazioni anche implicite contenute nell'atto.
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Forme di partecipazione ad una associazione per delinquere
Le forme di partecipazione ad una associazione per delinquere possono essere le più diverse, apparendo necessario soltanto che sul piano soggettivo l'agente abbia la consapevolezza di partecipare ad una associazione e sul piano oggettivo che la sua condotta, in qualsiasi forma realizzata, fornisca un contributo apprezzabile alla vita della associazione stessa. E', altresì, vero che è ben possibile che una partecipazione ad un associazione per delinquere abbia, per varie ragioni, arresto dei partecipi e cessazione dell'attività dell'associazione, etc. ,
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Diffamazione a mezzo stampa, esimente del diritto di cronaca
In tema di risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa, nel caso in cui l'articolo giornalistico riporti il contenuto di uno scritto anonimo offensivo dell'altrui reputazione, l'applicazione dell'esimente del diritto di cronaca (art.
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Diritto di cronaca, scriminante
Non integra di per sé la scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca la condotta di chi pubblichi il testo di un'intervista riportando, pur alla lettera, dichiarazioni del soggetto intervistato che abbiano oggettivamente contenuto lesivo dell'altrui reputazione, rimanendo pur sempre a carico del giornalista il dovere di controllare la veridicità delle circostanze e la continenza delle espressioni riferite.
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Raccolta scommesse senza autorizzazione A.A.M.S.
Permangano dubbi interpretativi circa l'estensione delle libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi, come fissati negli artt.
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Nozione di pedopornografia
600 ter c. p. occorre fare riferimento alla nozione di pedopornografia fornita dall'art. Come è evidente, questa è una interpretazione non contra legem, ma secundum legem, perché non fa che restituire alla fattispecie penale un significato costituzionalmente compatibile con il principio di determinatezza, laddove richiede alla pedopornografia (e in genere alla pornografia) una connotazione esplicitamente sessuale.
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