La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante l'applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. L'imputato contestava una sentenza per un reato relativo a sostanze stupefacenti, per una quantità di circa 10 grammi, sufficiente per 140 dosi. La Corte d'Appello aveva già escluso il beneficio sia per l'abitualità della condotta dell'imputato, sia per la rilevanza quantitativa della sostanza. La Cassazione ha confermato, specificando che il ricorso rappresentava un tentativo improprio di riesaminare il merito dei fatti e che il quantitativo non poteva essere considerato di lieve entità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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