La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 12055/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per un reato legato al reddito di cittadinanza. La Corte ha stabilito che l'abrogazione reddito di cittadinanza, sebbene disposta nel 2022, ha prodotto i suoi effetti solo dal 1° gennaio 2024. Di conseguenza, i fatti illeciti commessi prima di tale data restano punibili, confermando la condanna del ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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