La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18931/2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato, chiarendo i criteri per la valutazione della sua 'inclinazione al delitto'. La Corte ha stabilito che non è sufficiente un esame basato solo sulla gravità dei reati precedenti e sull'arco temporale, ma è necessaria un'analisi concreta, ai sensi dell'art. 133 c.p., del legame tra la condotta passata e il reato attuale, per verificare se la prima abbia agito come fattore criminogeno.
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