La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 46919/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per droga, confermando la condanna per detenzione di stupefacenti. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano mere doglianze di fatto, non ammissibili in sede di legittimità, in quanto contestavano la valutazione delle prove (come un coltello e appunti con conteggi) già correttamente effettuata dalla Corte d'Appello, senza sollevare questioni sulla corretta applicazione della legge.
Continua »