La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3860/2024, ha chiarito la distinzione tra ricettazione e delitto di riciclaggio. Nel caso esaminato, un soggetto aveva venduto preziosi di provenienza furtiva a un 'Compro oro'. La Corte ha stabilito che tale condotta integra il più grave reato di riciclaggio, poiché realizza la 'sostituzione' del bene illecito con un'altra utilità (denaro), ostacolando l'identificazione della sua origine. L'appello è stato dichiarato inammissibile, confermando che anche operazioni tracciabili possono configurare il delitto di riciclaggio.
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