Un Sindaco, condannato in appello per omissione d'atti d'ufficio per non essere intervenuto sul malfunzionamento di un impianto di depurazione comunale, vede la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Pur criticando le motivazioni della corte di merito sulla sussistenza del reato, la Suprema Corte ha dichiarato il reato estinto per prescrizione. La decisione chiarisce che il delitto di rifiuto di atti d'ufficio è un reato istantaneo, il cui termine di prescrizione decorre dal momento del rifiuto (nel caso di specie, risalente al 2015), e non un reato permanente.
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