La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale in materia di confisca denaro detenzione di stupefacenti. Se a un imputato è contestata solo la detenzione a fini di spaccio e non una specifica cessione, il denaro rinvenuto non può essere considerato profitto di quel reato e, pertanto, la sua confisca è illegittima. La sentenza ha annullato la confisca di 95 euro, chiarendo che deve esistere un nesso diretto tra la somma e il reato per cui si procede, non potendo essa derivare da presunte attività illecite pregresse e non contestate.
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