La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 9964/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. Il caso riguardava un imputato condannato per associazione a delinquere che lamentava un errore percettivo da parte della stessa Corte in una precedente decisione. La Suprema Corte ha ribadito che l'errore di fatto, ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., consiste in una svista materiale nella lettura degli atti e non in un errore di valutazione o in un disaccordo con le motivazioni della sentenza, tracciando un confine netto tra errore percettivo e errore di giudizio.
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