La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 35617/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un automobilista condannato per resistenza a pubblico ufficiale. L'imputato sosteneva che la sua fosse stata una mera fuga, ma la Corte ha stabilito che la guida spericolata, con manovre azzardate e ad alta velocità per sottrarsi a un controllo, non costituisce una resistenza passiva ma una condotta attiva e pericolosa che integra pienamente il reato, in quanto ostacola concretamente l'operato delle forze dell'ordine e mette a repentaglio l'incolumità pubblica.
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