La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 26375/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per tentato furto in abitazione. Il caso verteva sulla qualificazione di un albergo non operativo come privata dimora. La Corte ha stabilito che, essendo la struttura utilizzata di fatto come abitazione dal figlio del titolare, essa rientra a pieno titolo nella nozione di privata dimora, rendendo corretta l'imputazione per furto in abitazione (art. 624-bis c.p.).
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