La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 15815/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche. La Suprema Corte ha ribadito che il giudice di merito esercita un potere discrezionale e, per negare tali attenuanti, è sufficiente che motivi la sua decisione basandosi su elementi negativi ritenuti decisivi o sull'assenza di elementi positivi, senza dover analizzare ogni singolo aspetto favorevole o sfavorevole.
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