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Banconote Contraffatte: 320 Euro non è Danno di Speciale Tenuità

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di un Imputato condannato per detenzione di banconote contraffatte per un valore di 320 euro. L’Imputato chiedeva l’applicazione della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità. La Corte ha ribadito che la valutazione del danno non considera solo l’importo, ma anche il disvalore sociale complessivo del fatto. Ha ritenuto che 320 euro non fosse un importo irrisorio. Per questo motivo, il ricorso è stato dichiarato inammissibile, con conseguente condanna alle spese processuali e al pagamento di una somma alla Cassa delle ammende.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 20964 Anno 2022
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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Il Danno di Speciale Tenuità: Quando un piccolo importo non basta

Il concetto di danno di speciale tenuità è cruciale nel diritto penale italiano. Esso permette di ridurre la pena per un reato quando il danno economico o il pregiudizio complessivo è considerato di entità molto ridotta. Questa attenuante, prevista dall’articolo 62, numero 4, del Codice Penale, mira a modulare la risposta sanzionatoria dello Stato in base alla minore gravità oggettiva del fatto. Tuttavia, la sua applicazione non è automatica e richiede una valutazione attenta da parte del giudice, che deve considerare molteplici fattori. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito ulteriormente i limiti di questa attenuante, in un caso che ha visto protagonista un Imputato per la detenzione di banconote contraffatte. Questo caso offre spunti importanti per comprendere meglio quando e come si applica il principio del danno di speciale tenuità.

Il caso: banconote contraffatte e la richiesta di attenuante

Un Imputato si è trovato a rispondere del reato di detenzione di banconote contraffatte, un’accusa grave che mina la fiducia pubblica nella valuta. L’importo delle banconote in suo possesso era di 320 euro. Dopo la condanna da parte dei giudici di merito, l’Imputato ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione. La sua principale richiesta era che gli venisse riconosciuta la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità. Questa richiesta si basava sull’idea che l’importo delle banconote, 320 euro, fosse sufficientemente basso da giustificare una riduzione della pena. L’Imputato sosteneva che il pregiudizio economico fosse minimo, e quindi la sua condotta dovesse essere considerata meno grave.

La valutazione del danno di speciale tenuità: cosa dice la legge

La legge prevede che la circostanza attenuante del danno di speciale tenuità possa essere applicata a diversi tipi di reato. Tuttavia, la giurisprudenza ha sempre specificato che questa valutazione non si limita al solo valore economico. I giudici devono considerare tutti gli elementi del caso concreto e la fattispecie nella sua interezza. Essi devono accertare non solo il danno patrimoniale diretto, ma anche il “danno criminale nella sua globalità”. Questo include il pregiudizio complessivo e il disvalore sociale che la condotta dell’Imputato ha causato, sia in termini effettivi che potenziali. Non basta quindi un semplice calcolo aritmetico dell’importo coinvolto.

Il principio ribadito dalla Cassazione sul danno di speciale tenuità

La Corte di Cassazione ha richiamato principi già consolidati in materia. Ha sottolineato che l’attenuante del danno di speciale tenuità si applica a ogni tipo di delitto, indipendentemente dalla natura giuridica del bene tutelato. È fondamentale che il fatto sia commesso per motivi di lucro, cioè per acquisire, mediante l’azione delittuosa, un vantaggio patrimoniale. Inoltre, la speciale tenuità deve riguardare sia il lucro (prefigurato o conseguito) sia l’evento dannoso o pericoloso. La valutazione deve essere complessa e non può fermarsi al mero importo. Questo approccio olistico è essenziale per garantire che la giustizia sia equa e tenga conto di tutte le implicazioni di un reato.

Le motivazioni: la valutazione del danno di speciale tenuità

Nel caso specifico, la Corte ha confermato la decisione dei giudici di appello. Questi avevano escluso l’applicazione del danno di speciale tenuità. Hanno ritenuto che un importo di 320 euro, sebbene non elevatissimo, non fosse affatto irrisorio nel contesto della detenzione di banconote contraffatte. La detenzione e l’introduzione in circolazione di denaro falso, anche per una somma relativamente modesta, comporta un disvalore sociale significativo. Questo disvalore riguarda la fiducia nella moneta, la stabilità economica e la sicurezza delle transazioni. Non si tratta solo di un danno al singolo, ma di un attacco al sistema economico nel suo complesso. Pertanto, la richiesta dell’Imputato non ha trovato accoglimento, poiché l’importo, unito al tipo di reato, non permetteva di considerare il danno come di speciale tenuità. La Corte ha argomentato in modo completo e conforme ai principi già stabiliti in materia.

Le conclusioni: ricorso inammissibile e le sue conseguenze

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell’Imputato inammissibile. Questo significa che il ricorso non è stato nemmeno esaminato nel merito, a causa della sua manifesta infondatezza. L’inammissibilità è spesso dovuta a difetti formali o alla palese inconsistenza delle argomentazioni presentate. Come conseguenza diretta di questa decisione, l’Imputato è stato condannato a pagare le spese processuali sostenute dallo Stato. Inoltre, dovrà versare una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Questa somma è una sanzione pecuniaria aggiuntiva, prevista dall’articolo 616 del Codice di Procedura Penale. Essa viene applicata quando il ricorso è ritenuto inammissibile e si ravvisano profili di colpa, anche minimi, nella sua presentazione.

Cosa significa ‘danno di speciale tenuità’?
Il ‘danno di speciale tenuità’ è una circostanza che può ridurre la pena per un reato. Si applica quando il danno economico o il pregiudizio complessivo causato dal reato è molto piccolo. La valutazione non si basa solo sull’importo, ma anche sul disvalore sociale del fatto.

Un importo di 320 euro di banconote false può essere considerato di speciale tenuità?
No, secondo la Cassazione, un importo di 320 euro di banconote contraffatte non è considerato irrisorio. La detenzione di denaro falso ha un disvalore sociale che va oltre il mero valore numerico.

Quali sono le conseguenze di un ricorso dichiarato inammissibile?
Quando un ricorso è dichiarato inammissibile, non viene esaminato nel merito. La parte che lo ha presentato deve pagare le spese processuali e, in caso di colpa, anche una somma alla Cassa delle ammende.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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