Spostamento linea elettrica: perché l’urgenza non sempre basta
In una recente ordinanza del Tribunale di Venezia, è stato affrontato il tema della richiesta di spostamento linea elettrica tramite un ricorso d’urgenza. Spesso i proprietari di terreni si trovano a dover gestire la presenza di impianti che ostacolano nuovi progetti edilizi, ma ottenere la rimozione immediata tramite la procedura ex art. 700 c.p.c. richiede requisiti molto severi.
Perché negare lo spostamento linea elettrica d’urgenza
Il caso ha riguardato due proprietari che avevano acquistato un terreno con l’intenzione di realizzare un edificio residenziale. La presenza di tre pali di una linea elettrica aerea rendeva però impossibile l’edificazione. Dopo aver richiesto alla società elettrica lo spostamento linea elettrica, gli interessati ricevevano un preventivo di oltre 16.000 euro. I proprietari contestavano l’addebito e agivano in via d’urgenza per ottenere la rimozione a spese del gestore, temendo la decadenza del permesso di costruire.
La prova del periculum nello spostamento linea elettrica
Il punto focale della decisione riguarda l’assenza del cosiddetto pericolo nel ritardo. Il Giudice ha osservato che i ricorrenti erano consapevoli della presenza della linea elettrica ben prima di richiedere il titolo edilizio. Di conseguenza, il rischio di veder scadere i termini per l’inizio dei lavori non può essere considerato un evento imprevedibile o fuori dal controllo della parte interessata. Inoltre, la legge consente di chiedere proroghe per l’inizio dei lavori edilizi in caso di impedimenti esterni, eliminando il rischio di un danno irreparabile.
Le motivazioni
Le motivazioni del Tribunale si fondano sull’analisi dei presupposti dell’azione cautelare. Il Giudice ha evidenziato che il pregiudizio prospettato non era irreparabile, poiché l’edificabilità del fondo non veniva preclusa definitivamente. Il danno lamentato era di natura prettamente economica: i proprietari avrebbero potuto anticipare il pagamento del preventivo per poi chiederne il rimborso in una causa ordinaria. La solvibilità della società resistente garantisce che ogni spesa sostenuta possa essere recuperata qualora, nel merito, venga accertato l’obbligo del gestore di farsi carico dei costi di rimozione.
Le conclusioni
Le conclusioni del provvedimento hanno portato al rigetto del ricorso e alla condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese legali. Questa ordinanza sottolinea che il ricorso d’urgenza non può essere utilizzato come strumento per risolvere dispute sui costi di uno spostamento linea elettrica quando il danno è solo patrimoniale e può essere ristorato al termine di un giudizio di merito ordinario. La tutela cautelare rimane riservata a situazioni in cui il ritardo della giustizia renderebbe del tutto inutile la decisione finale.
Quando si può chiedere lo spostamento di una linea elettrica in via d’urgenza?
Solo quando si dimostra l’esistenza di un pericolo imminente e irreparabile che non può attendere i tempi di una causa ordinaria e il diritto appare fondato.
Il rischio di decadenza di un permesso di costruire giustifica il ricorso ex art 700 cpc?
No, se il titolare può richiedere una proroga del termine di inizio lavori o se il ritardo dipende da una sua scelta organizzativa consapevole.
Cosa fare se la società elettrica chiede il pagamento per spostare i pali?
È possibile anticipare la somma richiesta e successivamente avviare una causa di merito per ottenere il rimborso se si ritiene che il costo debba gravare sul gestore.