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Spese di registrazione pignoramento: l’onere del debitore, non del terzo

Un avvocato ha ottenuto il pagamento dall’Azienda (terzo pignorato) delle spese di registrazione pignoramento relative a ordinanze di assegnazione. Il Tribunale ha confermato questa decisione. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’Azienda. La Suprema Corte ha stabilito che le spese di registrazione per le ordinanze di assegnazione, comprese negli “oneri di legge”, gravano sul debitore originario e non sul terzo pignorato. Di conseguenza, i decreti ingiuntivi a favore dell’avvocato sono stati revocati.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 19652 Anno 2022
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Pubblicato il 4 settembre 2026 in Giurisprudenza Civile

Introduzione: Le spese di registrazione pignoramento e chi le paga

La questione delle spese di registrazione pignoramento è spesso fonte di dubbi e contenziosi. Chi deve sostenere questi costi? La Corte di Cassazione ha fornito un chiarimento importante su questo tema, definendo con precisione le responsabilità in caso di pignoramento presso terzi. Questa sentenza è fondamentale per comprendere come vengono ripartiti gli oneri fiscali legati alle procedure esecutive, in particolare l’imposta di registro sulle ordinanze di assegnazione. Analizziamo il caso specifico e la decisione della Suprema Corte.

Il caso: un avvocato e le spese di registrazione pignoramento

La vicenda ha avuto inizio quando un avvocato ha ottenuto due decreti ingiuntivi (ordini del giudice di pagare una somma) contro l’Azienda, che in questo contesto agiva come terzo pignorato. L’avvocato chiedeva il rimborso delle somme versate a titolo di imposta di registro per le ordinanze di assegnazione. Queste ordinanze erano state emesse nell’ambito di procedure di pignoramento presso terzi, dove l’Azienda deteneva somme dovute al debitore originale.

La decisione dei giudici di merito sulle spese di registrazione pignoramento

L’Azienda si è opposta ai decreti ingiuntivi, sostenendo di non essere tenuta al pagamento di tali spese. Tuttavia, sia il Giudice di Pace che il Tribunale di Benevento hanno rigettato le opposizioni dell’Azienda. Entrambi i giudici hanno ritenuto che l’Azienda dovesse rimborsare all’avvocato le spese di registrazione pignoramento. Questa decisione ha spinto l’Azienda a presentare ricorso alla Corte di Cassazione, cercando un’interpretazione diversa della normativa.

L’intervento della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso dell’Azienda, basato su due motivi principali: la violazione e falsa applicazione di articoli del codice di procedura civile e del d.P.R. n. 131/1986, oltre all’omesso esame di un fatto decisivo. La Suprema Corte ha ritenuto il ricorso fondato. Ha evidenziato come le decisioni dei giudici precedenti non avessero considerato correttamente i principi già stabiliti dalla stessa Cassazione in casi simili. La Corte ha quindi proceduto a chiarire la corretta interpretazione della legge in merito a chi debba sostenere le spese di registrazione pignoramento.

Le motivazioni: le spese di registrazione pignoramento sono a carico del debitore

La Corte di Cassazione ha motivato la sua decisione richiamando il concetto di

Chi deve pagare l’imposta di registro per un’ordinanza di assegnazione?
L’imposta di registro per un’ordinanza di assegnazione deve essere pagata dal debitore originario, non dal terzo che ha ricevuto il pignoramento.

Un avvocato può chiedere il rimborso delle spese di registrazione pignoramento al terzo pignorato?
No, un avvocato non può chiedere il rimborso di queste spese direttamente al terzo pignorato, poiché l’onere ricade sul debitore.

Cosa succede se un giudice ha già ordinato al terzo pignorato di pagare queste spese?
Se un giudice ha già emesso un ordine di pagamento contro il terzo pignorato, tale ordine può essere revocato in caso di ricorso, come stabilito dalla Corte di Cassazione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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