Una società correntista ha citato in giudizio un istituto di credito per addebiti illegittimi sul proprio conto corrente. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31772/2025, ha rigettato il ricorso della banca, stabilendo principi fondamentali sulla ripetizione di indebito a conto aperto. La Corte ha chiarito che l'azione del correntista è ammissibile anche senza la produzione integrale degli estratti conto, potendo la prova derivare da altri elementi. Inoltre, ha ribadito che l'azione su un conto aperto mira alla rettifica del saldo e non a una restituzione immediata, distinguendola dall'azione di mero accertamento della nullità delle clausole.
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