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Patto commissorio e sale and lease back: i rischi

La Corte di Cassazione ha confermato l’inammissibilità del ricorso di un istituto bancario contro la sentenza che dichiarava nullo un contratto di sale and lease back. L’operazione è stata riqualificata come un mascherato patto commissorio, vietato dall’ordinamento. Gli elementi che hanno portato a tale conclusione includono la preesistente situazione debitoria della società venditrice verso il gruppo bancario, la sua crisi economica e la marcata sproporzione tra il valore reale dell’immobile e il prezzo corrisposto. La Corte ha ribadito che la distinzione formale tra le società di un medesimo gruppo non impedisce di rilevare una finalità di garanzia illecita sottostante l’operazione negoziale.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 28034 Anno 2023
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Patto commissorio: quando il sale and lease back diventa nullo

Il patto commissorio rappresenta un limite invalicabile nell’autonomia contrattuale delle imprese. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito come lo schema del sale and lease back possa essere dichiarato nullo se utilizzato per aggirare il divieto previsto dall’articolo 2744 del Codice Civile.

I fatti e la controversia

Un istituto di credito agiva per ottenere la restituzione di un immobile concesso in locazione finanziaria a una società successivamente fallita. La banca sosteneva che, a causa del mancato pagamento dei canoni, il contratto si fosse risolto, dandole diritto alla riconsegna del bene. Tuttavia, il Tribunale rigettava la richiesta, ravvisando nell’operazione un tentativo di eludere il divieto di patto commissorio. Secondo i giudici di merito, la vendita dell’immobile non era finalizzata allo scambio, ma serviva a garantire un debito pregresso della società verso il gruppo bancario.

La decisione della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della banca, confermando la validità del ragionamento dei giudici di merito. La Corte ha sottolineato che, sebbene il sale and lease back sia un contratto astrattamente lecito e socialmente tipico, esso può assumere connotati patologici. L’indagine sulla natura fraudolenta dell’operazione è un accertamento di fatto che spetta ai giudici di merito e non può essere sindacato in sede di legittimità se correttamente motivato.

Indicatori di un patto commissorio mascherato

Per identificare la violazione del divieto, la giurisprudenza utilizza tre indizi principali:
1. L’esistenza di una situazione di debito-credito tra la società finanziaria (o il suo gruppo) e l’impresa venditrice.
2. Le difficoltà economiche o lo stato di insolvenza dell’impresa venditrice.
3. La sproporzione tra il valore del bene trasferito e il corrispettivo versato dall’acquirente.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sul principio di effettività. Non rileva la distinta soggettività giuridica delle società appartenenti allo stesso gruppo bancario se l’operazione complessiva mira a garantire un credito di una di esse. La Corte ha chiarito che il patto commissorio è ravvisabile anche attraverso più negozi collegati, qualora l’assetto di interessi complessivo dimostri che il trasferimento del bene è volto a uno scopo di garanzia piuttosto che di scambio. In questo caso, la sproporzione valoriale era evidente: un immobile del valore di 1,8 milioni di euro era stato ceduto per una somma effettiva molto inferiore, a vantaggio del creditore.

Le conclusioni

Le conclusioni tratte dalla Cassazione confermano che la tutela del debitore prevale sulle forme contrattuali. Le imprese e gli istituti di credito devono prestare massima attenzione nella strutturazione di operazioni di finanziamento assistite da trasferimenti immobiliari. La presenza di squilibri contrattuali e di debiti preesistenti può portare alla nullità totale dell’accordo per illiceità della causa, con la perdita delle garanzie fittiziamente create. Il principio di trasparenza e l’assenza di intenti fraudolenti restano i pilastri per la validità dei contratti di leasing finanziario.

Quando un contratto di leasing può essere considerato nullo?
Un contratto di leasing, specialmente nella forma del sale and lease back, è nullo se viene utilizzato per aggirare il divieto di patto commissorio, ovvero quando lo scopo reale è garantire un debito tramite il trasferimento di un bene.

Quali sono i segnali di un’operazione di garanzia illecita?
I segnali principali sono la preesistenza di un debito tra le parti, la situazione di crisi economica del venditore e una forte sproporzione tra il valore del bene e il prezzo pagato dalla finanziaria.

La distinzione tra società di uno stesso gruppo protegge il contratto?
No, la Corte di Cassazione applica il principio di effettività, guardando alla sostanza dell’operazione economica complessiva oltre la forma giuridica delle singole società coinvolte.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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