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Niente TFR vigili del fuoco volontari: è servizio, non impiego

Un vigile del fuoco volontario discontinuo ha chiesto e ottenuto dal Tribunale un decreto ingiuntivo per il pagamento del TFR vigili del fuoco volontari per il servizio prestato tra il 2007 e il 2012. La Corte d’Appello ha confermato la decisione, ritenendo il rapporto di natura subordinata. Il Ministero dell’Interno ha proposto ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, stabilendo che il rapporto tra l’Amministrazione e i vigili del fuoco volontari non è un rapporto di impiego ma di servizio, con natura esclusivamente funzionale e temporanea. Di conseguenza, non spetta il TFR vigili del fuoco volontari. La Cassazione ha revocato il decreto ingiuntivo e respinto definitivamente la domanda del lavoratore.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. L Num. 19517 Anno 2023
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Pubblicato il 17 giugno 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Il caso del TFR vigili del fuoco volontari

Il tema del TFR vigili del fuoco volontari rappresenta da tempo un terreno di scontro tra i lavoratori discontinui e la Pubblica Amministrazione. La vicenda nasce dalla richiesta di una lavoratrice che ha svolto le mansioni di vigile volontario discontinuo presso un Comando Provinciale dal 2007 al 2012. La donna ha chiesto e ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento del trattamento di fine rapporto (TFR). Il Ministero dell’Interno ha proposto opposizione contro questo provvedimento. Nei primi due gradi di giudizio, i giudici di merito hanno dato ragione alla lavoratrice. Essi hanno ritenuto che l’attività dei vigili volontari avesse una natura subordinata (lavoro dipendente sotto la direzione di un capo). Per questo motivo, i giudici hanno equiparato i volontari ai dipendenti di ruolo, riconoscendo loro il diritto a ricevere la liquidazione finale. Il Ministero dell’Interno ha deciso quindi di ricorrere alla Corte di Cassazione per ribaltare la decisione.

La differenza tra rapporto di impiego e rapporto di servizio

La distinzione tra un vero rapporto di lavoro dipendente e un semplice rapporto di servizio è il punto centrale di questa complessa vicenda giuridica. I vigili del fuoco volontari svolgono compiti fondamentali per la sicurezza pubblica. Essi intervengono in situazioni di emergenza e operano sotto una struttura gerarchica rigida. Tuttavia, la legge stabilisce che questa attività non costituisce un rapporto di impiego con l’Amministrazione dello Stato. Si tratta invece di una prestazione di carattere funzionale e temporaneo. Il volontario risponde a una chiamata nei soli casi di effettiva necessità. Manca quindi il requisito della continuità e della stabilità che caratterizza il lavoro subordinato classico. La giurisprudenza ha chiarito che il cittadino offre il proprio contributo su base volontaria per svolgere una funzione pubblica. Questa collaborazione non inserisce il soggetto in modo stabile nell’organizzazione burocratica dello Stato.

Le motivazioni della Cassazione sul TFR vigili del fuoco volontari

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero dell’Interno basando la decisione su precise scelte del legislatore. I giudici di legittimità hanno chiarito che il TFR vigili del fuoco volontari non può essere riconosciuto proprio a causa della natura del rapporto. La legge esclude espressamente che i richiami in servizio dei volontari creino un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato. La normativa vigente elenca in modo tassativo i compensi spettanti al personale volontario. La legge riconosce loro il trattamento economico iniziale dei dipendenti di ruolo, l’indennità di missione e i compensi per il lavoro straordinario. Questa specificazione dettagliata dimostra che il legislatore ha voluto limitare i benefici economici solo alle voci espressamente indicate. Se il legislatore avesse voluto una totale parificazione con i dipendenti di ruolo, non avrebbe avuto bisogno di elencare singolarmente queste indennità. Di conseguenza, il trattamento di fine rapporto non può essere applicato in via analogica a chi svolge solo un servizio temporaneo e discontinuo.

Le conclusioni della Corte sul diritto al trattamento di fine rapporto

La decisione della Suprema Corte mette un punto fermo sulla questione del TFR vigili del fuoco volontari. La Cassazione ha cassato (annullato) la sentenza della Corte d’Appello di Roma. Decidendo la causa nel merito, i giudici hanno revocato il decreto ingiuntivo originario e hanno respinto definitivamente la domanda della lavoratrice. Il Ministero dell’Interno ha quindi vinto la causa e non dovrà pagare alcuna somma a titolo di liquidazione. La Corte ha comunque deciso di compensare le spese di giudizio tra le parti. Questo significa che ognuno pagherà il proprio avvocato. I giudici hanno preso questa decisione a causa della complessità della materia e dei diversi orientamenti emersi nei precedenti gradi di giudizio. La sentenza conferma che i vigili del fuoco volontari non possono rivendicare i diritti tipici dei lavoratori dipendenti stabili, come la liquidazione di fine rapporto.

I vigili del fuoco volontari hanno diritto al trattamento di fine rapporto?
No, la Corte di Cassazione ha stabilito che i vigili del fuoco volontari non hanno diritto al trattamento di fine rapporto poiché il loro legame con l’amministrazione è un rapporto di servizio temporaneo e non un rapporto di impiego subordinato.

Quali compensi spettano per legge ai vigili del fuoco volontari?
Ai vigili del fuoco volontari spettano esclusivamente il trattamento economico iniziale dei dipendenti di ruolo di pari qualifica, il trattamento di missione e i compensi per il lavoro straordinario.

Perché il rapporto dei vigili volontari non è considerato lavoro subordinato?
Il rapporto non è subordinato perché manca il carattere della continuità. L’attività viene svolta in via temporanea e solo in caso di necessità, configurando un rapporto di servizio funzionale e non di dipendenza stabile.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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