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Idoneità alla mansione: limiti ai turni di guardia

Un dirigente medico con gravi patologie ha ottenuto un giudizio di idoneità alla mansione con limitazioni, escludendo i turni di guardia diurni e notturni. Nonostante ciò, l’azienda sanitaria continuava ad assegnargli turni diurni feriali. Il Giudice del Lavoro ha accolto il ricorso d’urgenza, stabilendo che il datore di lavoro deve rispettare integralmente le prescrizioni mediche, includendo nella nozione di guardia diurna tutti i turni così denominati nella prassi aziendale.

Riferimento:
ORDINANZA TRIBUNALE DI VENEZIA - N. R.G. 00000854 2026 DEPOSITO MINUTA 16 06 2026 PUBBLICAZIONE 17 06 2026
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Pubblicato il 27 giugno 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Il rispetto dell’idoneità alla mansione nel lavoro medico

La tutela della salute sul luogo di lavoro rappresenta un pilastro fondamentale dell’ordinamento giuridico, specialmente per chi opera in settori ad alto stress come quello sanitario. Una recente ordinanza del Tribunale di Venezia ha affrontato il tema delicato dell’idoneità alla mansione per un dirigente medico, sottolineando l’obbligo del datore di lavoro di conformarsi rigorosamente alle prescrizioni mediche restrittive emanate dagli organi di vigilanza.

Il caso del dirigente medico e l’idoneità alla mansione

La vicenda riguarda un dirigente medico affetto da diverse patologie croniche, tra cui problemi cardiaci e gravi discopatie, che avevano portato al riconoscimento di un’invalidità al 75%. Inizialmente, il Medico Competente aveva prescritto l’esclusione dai turni di guardia diurni e notturni, salvo poi modificare unilateralmente il giudizio limitando l’esclusione alle sole guardie notturne.

Il lavoratore ha quindi impugnato tale decisione dinanzi all’organo di vigilanza territoriale, il quale ha accolto il ricorso, ripristinando il divieto di svolgere sia le guardie notturne che quelle diurne. Tuttavia, l’azienda sanitaria datrice di lavoro ha continuato ad assegnare al medico turni di guardia diurni nei giorni feriali, sostenendo che la limitazione dovesse riferirsi esclusivamente ai turni festivi. Tale interpretazione restrittiva ha spinto il medico a richiedere un provvedimento d’urgenza al Tribunale.

La definizione di guardia diurna e la protezione del lavoratore

Il fulcro della controversia risiede nell’interpretazione della locuzione “guardia diurna”. Mentre l’azienda sanitaria tentava di circoscrivere tale nozione a specifici turni festivi, il Giudice del Lavoro ha chiarito che il concetto deve essere interpretato in base all’organizzazione interna e alla turnistica aziendale.

Se nell’ambito dell’U.O.C. di appartenenza i turni feriali mattutini e pomeridiani sono formalmente denominati e organizzati come “guardia”, essi rientrano pienamente nel divieto stabilito dall’organo di vigilanza. La salute del lavoratore non può essere messa a rischio da ambiguità terminologiche o riorganizzazioni nominali dei turni che non mutano la sostanza dell’impegno richiesto.

Le motivazioni

Il Giudice ha osservato che il quadro clinico del ricorrente rendeva imprescindibile il rispetto delle limitazioni stabilite dall’autorità sanitaria. Il datore di lavoro non gode di un potere discrezionale nell’interpretare i giudizi di idoneità in senso peggiorativo per il lavoratore. La condotta dell’azienda, nel pretendere lo svolgimento di turni di guardia diurni feriali nonostante la proibizione medica, è stata ritenuta illegittima poiché contrastante con l’obbligo di sicurezza e prevenzione del rischio. La sussistenza del pericolo di un danno grave alla salute del medico ha giustificato l’accoglimento della tutela cautelare, confermando l’ordine di immediato adeguamento della turnistica alle prescrizioni mediche.

Le conclusioni

In conclusione, l’ordinanza riafferma la preminenza del diritto alla salute rispetto alle esigenze organizzative aziendali quando queste ultime collidono con limitazioni mediche certificate. Il datore di lavoro deve garantire che l’assegnazione dei compiti sia pienamente compatibile con lo stato psico-fisico del dipendente, evitando interpretazioni che svuotino di efficacia i provvedimenti degli organi di vigilanza. Il rispetto dell’idoneità alla mansione non è solo un obbligo formale, ma un dovere sostanziale di protezione della persona nel luogo di lavoro.

Il datore di lavoro può interpretare liberamente le limitazioni del medico competente?
No, il datore di lavoro deve rispettare rigorosamente le prescrizioni sull idoneità alla mansione, incluse quelle derivanti da ricorsi ad organi di vigilanza, senza poterne restringere arbitrariamente la portata.

Cosa accade se un azienda assegna turni vietati dal giudizio di idoneità?
Il lavoratore può agire in via d urgenza per ottenere un ordinanza che imponga al datore di lavoro l immediato rispetto delle limitazioni mediche a tutela della propria salute.

Quali turni rientrano nella nozione di guardia diurna vietata dal medico?
Rientrano nella nozione tutti i turni che l azienda stessa qualifica come guardia nella propria turnistica, compresi i servizi mattutini e pomeridiani nei giorni feriali.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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