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Fondo di Garanzia: insinuazione al passivo e regresso

La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di Garanzia per le PMI non può essere considerato un coobbligato solidale del debitore principale. Di conseguenza, non si applica il limite previsto dall’art. 61 della legge fallimentare, che impedisce al garante di agire in regresso prima dell’integrale pagamento del creditore. Il Fondo, agendo per conto dello Stato, acquisisce un credito autonomo e privilegiato non appena indennizza la banca, potendo così richiedere l’insinuazione al passivo fallimentare in via prioritaria.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 36495 Anno 2023
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Fondo di Garanzia: il diritto di regresso nel fallimento

Il ruolo del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese rappresenta un pilastro fondamentale per l’accesso al credito. Tuttavia, la sua natura giuridica in caso di fallimento del beneficiario è stata spesso oggetto di dibattito. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce definitivamente se il Fondo debba essere considerato un coobbligato solidale o un garante autonomo.

I fatti di causa

La controversia nasce dal rigetto di una domanda di insinuazione al passivo presentata dall’ente incaricato della riscossione per conto del gestore del Fondo. Il Tribunale aveva inizialmente negato l’ammissione del credito, sostenendo che il Fondo, avendo pagato solo parzialmente le banche finanziatrici, non potesse esercitare il diritto di regresso. Secondo i giudici di merito, l’art. 61 della legge fallimentare impedirebbe al coobbligato di insinuarsi al passivo finché il creditore originario (la banca) non sia stato integralmente soddisfatto.

La decisione della Cassazione

La Suprema Corte ha ribaltato questa interpretazione, accogliendo il ricorso dell’ente riscossore. Il punto centrale della decisione risiede nella distinzione tra la figura del coobbligato solidale e quella del garante pubblico. La Corte ha chiarito che il Fondo non garantisce il debitore, bensì il finanziatore, operando come uno strumento di politica economica e non come un semplice fideiussore privato.

Fondo di Garanzia e art. 61 legge fallimentare

L’art. 61, comma 2, della legge fallimentare disciplina i rapporti tra coobbligati solidali, vietando il regresso parziale per evitare la duplicazione dei crediti. Tuttavia, la Cassazione ha stabilito che tale norma non è applicabile al Fondo. Poiché il Fondo non è un coobbligato solidale del debitore fallito, esso può insinuarsi al passivo non appena effettua il pagamento alla banca, avvalendosi della surroga legale prevista dal codice civile e dalle leggi speciali.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sulla natura pubblicistica del credito. Il Fondo di Garanzia agisce per assicurare la stabilità del sistema creditizio e il sostegno alle imprese. Il credito che sorge in capo al Fondo a seguito dell’escussione della garanzia non è una semplice prosecuzione del credito bancario, ma un credito nuovo, autonomo e assistito da un privilegio ex lege. La Corte sottolinea che il presupposto per l’insinuazione è l’adempimento dell’obbligazione propria del Fondo verso la banca, indipendentemente dal fatto che quest’ultima sia stata soddisfatta per l’intero credito originario. Non vi è rischio di duplicazione, poiché il credito della banca si riduce proporzionalmente a quanto ricevuto dal Fondo.

Le conclusioni

Le conclusioni della sentenza confermano che il Fondo di Garanzia gode di una posizione di favore nelle procedure concorsuali. Non essendo equiparabile a un coobbligato solidale, esso può esercitare immediatamente il diritto di rivalsa in via privilegiata. Questa decisione ha implicazioni pratiche notevoli per la gestione dei fallimenti, garantendo allo Stato una via rapida per il recupero delle somme anticipate a sostegno delle imprese inadempienti. Per i creditori chirografari, ciò significa confrontarsi con un credito privilegiato che incide significativamente sull’attivo fallimentare disponibile.

Il Fondo di Garanzia è considerato un coobbligato solidale del debitore?
No, la Cassazione ha stabilito che il Fondo garantisce il finanziatore e non il debitore, pertanto non assume la qualifica di coobbligato solidale ai sensi dell’articolo 1292 del codice civile.

Quando può il Fondo di Garanzia insinuarsi al passivo fallimentare?
Il Fondo può richiedere l’insinuazione non appena effettua il pagamento parziale o totale alla banca, senza dover attendere che il credito della banca sia integralmente estinto.

Qual è il grado di prelazione del credito del Fondo di Garanzia?
Il credito derivante dall’intervento del Fondo ha natura pubblicistica e gode di un privilegio ex lege, che gli conferisce priorità rispetto ai crediti chirografari ordinari nel riparto fallimentare.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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