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Fideiussione ABI: la competenza resta al giudice civile

La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di due garanti che si erano opposti a un decreto ingiuntivo eccependo la nullità della Fideiussione ABI per violazione della normativa antitrust. Il tribunale di merito aveva inizialmente declinato la competenza a favore della Sezione Specializzata in materia di impresa. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che, qualora la nullità venga sollevata come mera eccezione riconvenzionale per paralizzare la pretesa della banca e non come domanda autonoma volta a ottenere un giudicato, la competenza non si sposta alla sezione specializzata ma resta in capo al giudice ordinario.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 6 Num. 166 Anno 2023
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Fideiussione ABI: la Cassazione chiarisce la competenza

La validità della Fideiussione ABI continua a essere al centro del dibattito giuridico italiano, specialmente per quanto riguarda i profili procedurali legati alla competenza territoriale e funzionale. Con l’ordinanza n. 166/2023, la Corte di Cassazione ha fornito chiarimenti essenziali per chiunque si trovi a contestare garanzie bancarie basate su schemi uniformi dichiarati parzialmente nulli dall’Autorità Garante.

Il caso e la contestazione della garanzia

La vicenda trae origine dall’opposizione a un decreto ingiuntivo presentata da due garanti. Questi ultimi avevano eccepito la nullità delle fideiussioni prestate, sostenendo che fossero conformi allo schema ABI dichiarato contrario alla normativa antitrust. Il Tribunale adito, in un primo momento, aveva accolto l’eccezione di incompetenza sollevata dalla banca, rimettendo la causa alla Sezione Specializzata in materia di impresa competente per territorio.

I ricorrenti hanno impugnato tale decisione tramite regolamento di competenza, sostenendo che la questione della nullità fosse stata introdotta solo come difesa (eccezione) e non come domanda autonoma. Questa distinzione è fondamentale per determinare quale giudice debba effettivamente decidere la controversia.

Eccezione vs Domanda: l’impatto sulla competenza

Il cuore della decisione risiede nella natura della difesa dei garanti. Se la nullità della Fideiussione ABI viene invocata esclusivamente per bloccare il pagamento richiesto dalla banca, ci troviamo di fronte a una eccezione riconvenzionale. In questo scenario, il giudice non deve emettere una sentenza con efficacia di giudicato sulla validità del contratto in sé, ma solo decidere se il credito sia esigibile o meno nel caso specifico.

La Corte ha ribadito che l’eccezione riconvenzionale non sposta la competenza funzionale. Pertanto, il giudice dell’opposizione al decreto ingiuntivo rimane competente a decidere anche sulla questione della nullità antitrust, purché questa sia finalizzata solo al rigetto della pretesa creditoria.

Le motivazioni

La Suprema Corte ha fondato la propria decisione sulla distinzione tra questione pregiudiziale ed eccezione. Secondo i giudici, affinché si verifichi uno spostamento di competenza verso le sezioni specializzate, è necessario che venga formulata una vera e propria domanda riconvenzionale. Tale domanda deve mirare a un provvedimento positivo e autonomo, capace di produrre effetti giuridici che vadano oltre la singola causa in corso. Nel caso in esame, i garanti non avevano chiesto una dichiarazione di nullità con efficacia di giudicato, ma avevano semplicemente chiesto il rigetto della domanda di pagamento della banca. Di conseguenza, l’applicazione dell’art. 34 c.p.c. è stata esclusa, poiché la questione della nullità non assumeva un rilievo autonomo esterno al giudizio di opposizione.

Le conclusioni

In conclusione, la Cassazione ha accolto il ricorso, dichiarando la competenza del Tribunale ordinario originariamente adito. Questa sentenza conferma un principio di economia processuale e di prossimità della giustizia: il debitore che si difende eccependo la nullità della Fideiussione ABI non può essere costretto a spostare il contenzioso davanti a una sezione specializzata se il suo unico obiettivo è la paralisi del credito. Le implicazioni pratiche sono notevoli, poiché semplificano la difesa dei garanti nei procedimenti di opposizione a decreto ingiuntivo, evitando frammentazioni processuali e garantendo che il giudice naturale della causa mantenga la sua piena cognizione.

Cosa succede se eccepisco la nullità della fideiussione solo per non pagare?
In questo caso la competenza rimane del giudice ordinario che ha emesso il decreto ingiuntivo e non si sposta alla sezione specializzata per le imprese.

Qual è la differenza tra eccezione e domanda riconvenzionale in questo contesto?
L’eccezione serve solo a bloccare la richiesta di pagamento nel processo in corso, mentre la domanda riconvenzionale chiede una sentenza definitiva sulla nullità valida per il futuro.

Perché la competenza della sezione imprese è stata esclusa dalla Cassazione?
Perché i garanti non hanno chiesto un provvedimento autonomo sulla nullità del contratto, ma hanno usato l’argomento antitrust solo come strumento di difesa interna al giudizio.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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