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Competenza fideiussione antitrust: la Cassazione decide

Un garante si oppone a un decreto ingiuntivo eccependo la nullità della garanzia per violazione delle norme antitrust. La Cassazione, risolvendo un conflitto, stabilisce che la competenza sulla fideiussione antitrust spetta al giudice ordinario che ha emesso il decreto, e non alla sezione specializzata impresa, quando la nullità è sollevata solo come eccezione difensiva e non con una domanda autonoma.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 3 Num. 28410 Anno 2024
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Competenza fideiussione antitrust: quando decide il giudice ordinario?

La questione della competenza fideiussione antitrust rappresenta un nodo cruciale nel contenzioso bancario. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fornito un chiarimento fondamentale, delineando i confini tra la giurisdizione del tribunale ordinario e quella delle sezioni specializzate in materia di impresa. La decisione analizza il caso di un garante che, opponendosi a un decreto ingiuntivo, aveva sollevato la nullità della garanzia per violazione della normativa a tutela della concorrenza. Vediamo nel dettaglio come la Suprema Corte ha risolto il conflitto.

I Fatti del Caso

Una banca otteneva un decreto ingiuntivo nei confronti di una persona fisica che aveva prestato una fideiussione a garanzia delle obbligazioni di una società. L’importo richiesto era di circa 24.000 euro, oltre interessi e spese.
Il garante proponeva opposizione al decreto, sostenendo, tra le altre cose, la nullità della fideiussione. Il motivo? Il contratto di garanzia riproduceva uno schema contrattuale predisposto dall’ABI, le cui clausole erano state giudicate in contrasto con la normativa antitrust. La nullità veniva però sollevata unicamente come eccezione, ossia come argomento difensivo per paralizzare la richiesta di pagamento della banca, senza formulare una domanda autonoma (riconvenzionale) per far accertare tale nullità con valore di giudicato.

Il Conflitto di Competenza tra Tribunali

Il Tribunale che aveva emesso il decreto ingiuntivo, accogliendo l’eccezione, si dichiarava incompetente, rimettendo la causa alla Sezione Specializzata in materia di Impresa del Tribunale territorialmente competente. La motivazione si basava sull’orientamento secondo cui la competenza delle sezioni specializzate si estende a tutte le controversie relative alla violazione della normativa antitrust, inclusa la nullità dei contratti a valle.
Tuttavia, la Sezione Specializzata, una volta riassunto il giudizio, sollevava d’ufficio un regolamento di competenza dinanzi alla Corte di Cassazione, contestando la decisione del primo giudice. Secondo il tribunale specializzato, la propria competenza sorge solo quando la nullità è oggetto di una domanda specifica, non quando è sollevata come mera eccezione difensiva.

La Decisione della Cassazione sulla competenza fideiussione antitrust

La Corte di Cassazione ha accolto l’istanza del tribunale specializzato, affermando un principio di diritto ormai consolidato e di grande rilevanza pratica.

Le Motivazioni della Corte

La Suprema Corte ha chiarito che la competenza fideiussione antitrust della sezione specializzata per le imprese è attivata solo se l’invalidità del contratto a valle (la fideiussione) viene fatta valere in via di azione. Ciò significa che il garante deve presentare una domanda autonoma, anche in via riconvenzionale, per ottenere una pronuncia che accerti la nullità con efficacia di giudicato.
Quando, invece, la nullità è sollevata soltanto in via di eccezione, come nel caso di specie, il giudice è chiamato a pronunciarsi sulla questione solo in via incidentale, al fine di decidere sulla domanda principale (il pagamento richiesto dalla banca). In questa ipotesi, non vi è alcuno spostamento di competenza e il giudizio rimane radicato presso il giudice funzionalmente competente per l’opposizione a decreto ingiuntivo, cioè quello che ha emesso il decreto stesso (ai sensi dell’art. 645 c.p.c.).
La Corte ha inoltre precisato che, anche qualora fosse stata proposta una domanda riconvenzionale di accertamento della nullità, il primo giudice avrebbe dovuto separare le cause: trattenere presso di sé la causa di opposizione al decreto e rimettere solo la domanda riconvenzionale alla sezione specializzata, coordinando i due giudizi eventualmente tramite sospensione.

Le Conclusioni e le Implicazioni Pratiche

La decisione riafferma la competenza funzionale e inderogabile del giudice dell’opposizione a decreto ingiuntivo. Di conseguenza, è stato dichiarato competente il Tribunale che originariamente aveva emesso il provvedimento monitorio, davanti al quale le parti dovranno riassumere il giudizio. Questa ordinanza offre un’indicazione strategica fondamentale per i difensori: la scelta tra sollevare la nullità antitrust come eccezione o come domanda riconvenzionale determina non solo l’effetto della pronuncia, ma anche il giudice che deciderà la controversia.

A quale giudice spetta decidere sulla nullità di una fideiussione per violazione della normativa antitrust?
La competenza dipende da come viene fatta valere la nullità. Se viene sollevata come domanda autonoma (azione o domanda riconvenzionale) per ottenere un accertamento con valore di giudicato, la competenza è della Sezione Specializzata in materia di Impresa. Se, invece, è sollevata solo come eccezione difensiva, la competenza resta al giudice ordinario.

Cosa succede se la nullità della fideiussione è sollevata solo come eccezione in un’opposizione a decreto ingiuntivo?
In questo caso, la competenza a decidere sull’opposizione rimane del giudice che ha emesso il decreto ingiuntivo. Questo giudice valuterà l’eccezione di nullità solo ai fini della decisione sulla richiesta di pagamento, senza che la sua pronuncia sulla nullità abbia efficacia di giudicato.

Se in un’opposizione a decreto ingiuntivo si propone una domanda riconvenzionale per accertare la nullità della fideiussione, l’intero giudizio si sposta al tribunale delle imprese?
No. Secondo la Corte, il giudice deve separare le cause: trattiene presso di sé la causa di opposizione al decreto ingiuntivo e rimette solo la domanda riconvenzionale di accertamento della nullità alla Sezione Specializzata in materia di Impresa, coordinando i due procedimenti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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