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Codice della strada

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Autovelox mobile: multa valida anche senza decreto prefettizio
Una cittadina ha impugnato una sanzione per eccesso di velocità rilevata tramite autovelox mobile, sostenendo che il verbale fosse nullo per la mancanza degli estremi del decreto prefettizio. Sebbene il Giudice di Pace avesse inizialmente accolto il ricorso, il Tribunale ha ribaltato la decisione, stabilendo che tale autorizzazione è necessaria solo per le postazioni fisse automatiche e non per quelle mobili presidiate da agenti. La Corte di Cassazione ha confermato questa interpretazione, rigettando il ricorso. La Corte ha inoltre validato l'uso di fotogrammi non perfettamente nitidi, purché idonei a identificare targa, modello e colore del veicolo, ribadendo che la valutazione delle prove spetta esclusivamente al giudice di merito.
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Motivazione apparente verbale autovelox: quando la multa è nulla
Un automobilista ha impugnato una sanzione per eccesso di velocità sostenendo la scarsa visibilità della postazione e la mancanza di omologazione del dispositivo. Dopo un iniziale accoglimento in primo grado, il Tribunale ha ribaltato la decisione confermando la multa. La Corte di Cassazione è intervenuta rilevando una motivazione apparente verbale autovelox. Il giudice d'appello si era limitato a una disamina teorica della normativa senza collegarla ai fatti specifici della causa. La Suprema Corte ha chiarito che una sentenza priva di riferimenti concreti alla fattispecie viola il diritto a una difesa effettiva. Il provvedimento è stato annullato con rinvio per un nuovo esame del merito.
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Omologazione autovelox: validità delle multe e taratura annuale
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di una cittadina contro le sanzioni per eccesso di velocità rilevate tramite un dispositivo elettronico. Il nucleo della controversia riguardava l'omologazione autovelox e la necessità della taratura periodica. Mentre il Giudice di Pace aveva inizialmente annullato i verbali per mancanza di prova dell'omologazione, il Tribunale aveva ribaltato la decisione. Gli Ermellini hanno confermato la validità delle multe poiché l'Amministrazione ha dimostrato che l'apparecchio era stato sottoposto a verifica di funzionalità meno di un anno prima delle infrazioni. La Corte ha inoltre chiarito che la classificazione delle strade come urbane a scorrimento veloce spetta al Prefetto e non è sindacabile dal giudice ordinario se non per vizi di legittimità evidenti.
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Sospensione della patente di guida e poteri del giudice
Un automobilista, condannato per guida in stato di ebbrezza, ha ottenuto l'estinzione del reato dopo aver svolto con successo il lavoro di pubblica utilità. Il giudice dell'esecuzione ha contestualmente ridotto a sei mesi la sospensione della patente di guida. Il condannato ha presentato ricorso sostenendo che il giudice non avesse il potere di determinare la durata della sanzione amministrativa, ritenendo tale compito riservato esclusivamente alla Prefettura. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando che l'articolo 186 comma 9-bis del Codice della Strada attribuisce esplicitamente al giudice il potere di dimezzare la sanzione accessoria e revocare la confisca del veicolo in caso di esito positivo dei lavori socialmente utili.
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Opposizione cartella di pagamento, riscossione
Opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione, va proposta ai sensi dell’art. 7 del decreto legislativo 1 settembre 2011, n. 150.
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Violazione codice della strada, competenza giudice di pace
Sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, competenza del giudice di pace per materia, controversie opposizione a verbale di accertamento.
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Segnaletica stradale, divieti inerenti alla circolazione
Automobilisti, dovere di comportamento di carattere derogatorio rispetto ai principi generali in tema di circolazione veicolare, condizioni.
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Ordinanza ingiunzione, audizione dell’interessato
Ordinanza ingiunzione, la mancata audizione dell'interessato che ne abbia fatto richiesta in sede amministrativa non comporta la nullità del provvedimento.
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Passi carrabili a raso o a filo, applicazione del canone
Passi carrabili a raso o a filo con la sede stradale, tassazione, esclusione, rilascio di un apposito cartello segnaletico.
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Divieto di proseguire, impianto semaforico rosso
Violazione del divieto di proseguire la marcia con impianto semaforico rosso rilevata a mezzo di apparecchiature elettroniche.
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Rilevamenti effettuati a mezzo Tutor
Rilevamenti effettuati a mezzo del sistema di accertamento Tutor, verifiche di funzionalità e taratura Alla stregua della pronuncia di incostituzionalità dell'articolo 45 C. d. S. , comma 6, "nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura" (Corte Cost. 113/15), deve ritenersi che il citato articolo 45 C. d. S. , comma 6, come integrato dalla pronuncia della Corte costituzionale, prescriva la verifica periodica della funzionalità di tutte le apparecchiature di misurazione della velocità e la loro taratura.
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Dati personali del soggetto che guidava il veicolo
Mancata comunicazione dei dati personali e della patente del soggetto che guidava il veicolo, nozione normativa di giustificato motivo.
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Opposizione alla cartella di pagamento
L’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione di una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per violazione del codice della strada, va proposta ai sensi dell’art.
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Accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza
La circostanza aggravante di aver provocato un incidente stradale non è configurabile rispetto al reato di rifiuto di sottoporsi all’accertamento per la verifica dello stato di ebbrezza, stante la diversità ontologica di tale fattispecie incriminatrice rispetto a quella di guida in stato di ebbrezza.
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Test alcolimetrico, avvertimento del diritto all’assistenza
La nullità conseguente al mancato avvertimento al conducente di un veicolo, da sottoporre all’esame alcolimetrico, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia, in violazione dell’art.
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Guida in stato di ebbrezza, circostanza attenuante
62 n. 6 prima ipotesi c. p. è configurabile anche in relazione al reato di guida in stato di ebbrezza , non essendo necessario prendere in esame l’oggettività giuridica del reato, essendo compito del giudice accertare esclusivamente se l’imputato (prima del giudizio) abbia integralmente riparato il danno mediante adempimento delle obbligazioni risarcitorie e/o restitutorie che, ai sensi dell’art.
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Sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità
Riguardo alla possibilità di procedere alla sostituzione della pena detentiva e pecuniaria con il lavoro di pubblica utilità ex art.
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Decurtazione dei punti dalla patente di guida
In tema di sanzioni amministrative conseguenti a violazioni del codice della strada che, ai sensi dell’art. 204-bis del codice della strada, onde far valere anche i vizi afferenti alla detta sanzione amministrativa accessoria, senza necessità di attendere la comunicazione della variazione di punteggio da parte dell’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.
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Decurtazione dei punti della patente di guida
Ai fini della immediata impugnabilità di un atto di preavviso, sia esso concernente una sanzione amministrativa, come nel caso del preavviso di contravvenzione, ovvero un provvedimento con finalità cautelari e strumentali alla riscossione delle imposte, quale il fermo amministrativo, è necessario la sussistenza di un interesse autonomo ed attuale. E un simile interesse sussiste con riferimento al preannuncio di decurtazione dei punti della patente di guida per effetto della violazione di disposizioni del codice della strada che detta sanzione accessoria comportino.
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Pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria
In tema di violazioni del codice della strada, atteso il cosiddetto pagamento in misura ridotta, secondo la costruzione normativa di cui all’art. L’interessato, quindi, potrà far valere doglianze che abbiano ad oggetto esclusivo le sole sanzioni accessorie, quali la mancata previsione della pena accessoria o la previsione della stessa in misura diversa, come ad esempio, quando si cointesti che la violazione astrattamente considerata non contemplava quella pena accessoria o non la prevedeva nella misura applicata.
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