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Multa nulla: la doppia linea non crea una strada urbana di scorrimento

Una multa per eccesso di velocità è stata annullata perché la strada era stata erroneamente classificata dal Comune come ‘strada urbana di scorrimento’. La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale: una semplice doppia linea continua non è sufficiente per separare le carreggiate. Per tale classificazione, che legittima l’uso di autovelox fissi, è necessario uno spartitraffico fisico. Mancando questo requisito, l’apparecchio di rilevamento era illegittimo e, di conseguenza, la sanzione è stata cancellata. L’automobilista ha quindi vinto la causa contro il Comune.

Riferimento:
Sentenza di Cassazione Civile Sez. 2 Num. 5078 Anno 2023
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Pubblicato il 22 aprile 2026 in Codice della strada, Giurisprudenza Civile

Multa annullata: quando una via non è una strada urbana di scorrimento

La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha chiarito un punto fondamentale per la validità delle multe per eccesso di velocità rilevate con autovelox fissi. Il caso riguarda un automobilista multato per aver superato il limite di velocità su una strada che il Comune aveva classificato come strada urbana di scorrimento. Questa classificazione è cruciale, perché solo su determinate tipologie di strade è permessa l’installazione di dispositivi di controllo automatico della velocità senza la presenza di una pattuglia e senza l’obbligo di fermare subito il conducente. La decisione dei giudici ha ribaltato l’esito dei gradi precedenti, annullando la sanzione e dando ragione al cittadino.

I fatti: una multa per eccesso di velocità

Un automobilista riceveva un verbale per aver violato l’articolo 142 del Codice della Strada. Aveva percorso una via cittadina a 86 km/h, superando il limite fissato a 70 km/h. La violazione era stata registrata da un’apparecchiatura automatica, un autovelox fisso. L’automobilista decideva di opporsi alla multa, sostenendo che l’installazione dell’autovelox in quel punto fosse illegittima. La sua tesi si basava su un dettaglio tecnico ma decisivo: le caratteristiche della strada non corrispondevano a quelle richieste dalla legge per essere definita una strada urbana di scorrimento.

La definizione di strada urbana di scorrimento

Il Codice della Strada fornisce definizioni molto precise per ogni tipo di infrastruttura viaria. Una strada urbana di scorrimento deve possedere requisiti specifici per essere considerata tale. In particolare, deve avere ‘carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico’. Una carreggiata è la parte della strada destinata al flusso dei veicoli. Per averne due separate, serve un elemento fisico, come un’aiuola, un guardrail o un’altra barriera invalicabile. Nel caso in esame, la strada aveva due corsie per senso di marcia, ma queste erano separate solo da una doppia linea continua disegnata sull’asfalto.

Le motivazioni: perché la doppia linea non basta per una strada urbana di scorrimento

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell’automobilista, spiegando in modo inequivocabile la differenza tra segnaletica orizzontale e elementi strutturali della strada. I giudici hanno affermato che una doppia linea continua serve a separare i sensi di marcia all’interno di un’unica carreggiata, ma non è assolutamente assimilabile a uno spartitraffico. Confondere questi due elementi sarebbe un errore interpretativo. La legge richiede una separazione fisica, non solo visiva, per garantire gli standard di sicurezza che giustificano l’uso di autovelox fissi. Poiché la strada in questione era a carreggiata unica, non poteva essere classificata come strada urbana di scorrimento.

Le conclusioni: multa annullata e vittoria per l’automobilista

La conseguenza di questa errata classificazione è stata l’annullamento della multa. Se la strada non è una strada urbana di scorrimento (o un’altra delle tipologie previste dalla legge), il Comune non può installare un autovelox fisso per il rilevamento automatico della velocità. La decisione della Cassazione è definitiva: il ricorso dell’automobilista è stato accolto, la sentenza precedente cancellata e la multa annullata. Il Comune è stato inoltre condannato a pagare tutte le spese legali sostenute dal cittadino nei vari gradi di giudizio. Questa sentenza rappresenta un importante precedente a tutela degli automobilisti contro l’uso non conforme dei sistemi di rilevamento della velocità.

Una strada con doppia linea continua è sempre una ‘strada urbana di scorrimento’?
No. La Cassazione ha chiarito che la doppia linea continua separa solo i sensi di marcia all’interno di un’unica carreggiata. Per essere una strada a scorrimento, servono carreggiate separate da un vero spartitraffico fisico.

Quando è legittimo un autovelox fisso in città?
Un autovelox fisso, senza obbligo di contestazione immediata, è legittimo solo su strade che hanno specifiche caratteristiche strutturali, come le autostrade, le strade extraurbane principali e, appunto, le strade urbane di scorrimento dotate di spartitraffico.

Cosa posso fare se ricevo una multa che ritengo ingiusta per questo motivo?
È possibile presentare ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, contestando la legittimità del verbale. È fondamentale verificare se la classificazione della strada indicata dal Comune corrisponde alle sue reali caratteristiche strutturali.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, e Benevento.

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